Usano lo smartphone per copiare la verifica in classe: ma la rivoluzione della lezione sui tablet è vicina

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Giulia Boffa – Copiano dallo smartphone la versione di greco in classe e se ne vantano su Facebook.

Giulia Boffa – Copiano dallo smartphone la versione di greco in classe e se ne vantano su Facebook.

La bravata è costata cara a 4 studenti del liceo Umberto I di Palermo, che sono stati traditi da qualcuno che, dopo aver letto il post, ha deciso di raccontarlo ai genitori, che a loro volta hanno informato i docenti. 
 
Risultato: compito annullato e provvedimenti disciplinari del consiglio di classe. Se li chiamiamo furbi, forse qualcosa non torna.
 
Il predide Vito Lo Scrudato cerca di affrontare il problema, ammettendo che non è semplice combattere quella che è ormai una dipendenza da internet e telefonini. Ne hanno anche due o tre a testa, e consegnarne uno non risolve il problema della copia dei compiti. Un aiuto specializzato da parte di psicologi potrebbe aiutare, ma il futuro è comunque internet anche in classe, con tablet e internet al posto dei libri e della lezione frontale classica sulla lavagna di ardesia.
 
 Forse meglio studiare come far interagire l’insegnamento con la mentalità dei nativi digitali e fare di necessita virtù: indietro nel progresso non si torna. 

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