In USA boom dell’insegnamento del francese, ma per una rivista americana meglio il cinese o l’arabo

di Giulia Boffa
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GB – Il New York Time ha pubblicato una ricerca secondo la quale nelle scuole pubbliche di New York è boom dell’insegnamento del francese, terza lingua straniera più studiata dopo spagnolo e cinese.

GB – Il New York Time ha pubblicato una ricerca secondo la quale nelle scuole pubbliche di New York è boom dell’insegnamento del francese, terza lingua straniera più studiata dopo spagnolo e cinese.

Prontamente John McWhorter ha scritto un articolo sulla rivista americana, “New Republic”, in cui critica la rinnovata propensione verso lo studio del francese: il titolo è molto eloquente:“Let’s stop pretending that french is an important language”, fatela finita di credere che il francese sia una lingua importante.

Secondo l’editorialista, il francese è una specie di lingua antica che non serve a nulla conoscere, anzi consiglia alla figlia di due anni di imparare prima il cinese, l’arabo, e lo spagnolo: lingue più diffuse e più utili oggi.

Ma non dimentichiamo che il francese con circa 2 milioni di locutori madrelingua, è, dopo l’inglese, lo spagnolo e il cinese la quarta lingua più parlata negli Stati Uniti.

Anche in Italia il francese sta perdendo d’importanza, cedendo il passo allo spagnolo in molte scuole medie e in alcune al tedesco.

Nel 2007 il ministro Fioroni ha firmato un “Protocollo di Cooperazione” con la Francia per favorire la diffusione della Lingua Francese in Italia. Tale protocollo prevedeva, tra l’altro, il potenziamento delle ore di insegnamento della lingua e della cultura del paese partner. Chi avrà ragione?

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