Urge vera parità scolastica per le scuole paritarie. Lettera

di redazione
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Inviato da Gianni Mereghetti – Carissimo Direttore, il ministro Marco Bussetti a fine agosto aveva dichiarato la sua intenzione di rivedere la legge sulla parità scolastica,

ma ad oggi nulla è’ stato fatto e ormai la scuola è’ avviata, tanto che sembra difficile un intervento in corsa, anche se genitori e studenti che frequentano le scuole paritarie continuano a sperarlo.

Possiamo indovinare che cosa il ministro avesse intenzione di fare, nello stesso tempo non ci è’ difficile sospettare come mai non si stia facendo nulla.

La legge su autonomia e parità scolastica per quanto riguarda i principi e’ una buona legge, il problema è’ che la realtà contraddice i principi e in questi ormai vent’anni non si è’ fatto nulla per considerare le scuole paritarie come scuola dello stato.

Si continua a considerarle scuole di serie B, l’errore sta proprio a livello di concezione, non si riesce ancora a fare un ragionamento semplice, si fa fatica a pensare che uno studente della scuola di stato e uno studente della scuola paritaria hanno lo stesso valore, hanno entrambi bisogno di essere educati al vero e al bello.

Così è’ una ingiustificabile ingiustizia che un ragazzo disabile riceva trattamenti diversi, a seconda che si iscriva in una scuola statale o in una scuola paritaria, come se esistesse una disabilità di serie A e una di serie B. Sarebbe ora che si lasci lavorare il ministro Bussetti, così che finalmente tratti con giustizia ed equità studenti del l’una e dell’altra scuola.

Urge non un cambiamento di questa legge che è’ perfetta in quanto garantisce la libertà di educazione in Italia, urgono disposizioni pratiche che realizzino la parità scolastica. Qui sta la questione seria, che finalmente abbiamo un ministero che non fa più discriminazioni.

Non è accettabile che in una democrazia moderna non vengano garantiti a tutti gli stessi diritti, che chi fa una scelta libera la debba pagare, che un disabile se va in una scuola paritaria non abbia ciò che gli viene e giustamente dato in una scuola di stato!

È’ ora di realizzare la legge che ha reso moderna la nostra scuola, non vi è’ nulla da cambiare, bisogna solo dare le disposizioni giuste, coerenti con i principi di libertà della legge di Berlinguer.

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