UPI. Spostare le competenze dell’edilizia scolastica dalle province ai comuni aumenta i costi

di Giulia Boffa
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UPI – Il trasferimento dalle Province ai Comuni delle competenze sul patrimonio edilizio scolastico, previsto dal disegno di legge Delrio, farebbe lievitare i costi relativi alla progettazione e al collaudo degli interventi.

 Lo ha sottolineato il presidente dell’Upi, Antonio Saitta, nel corso di una Conferenza stampa, ribadendo la necessità di modificare il provvedimento nel corso dell’iter parlamentare, al via a breve.

UPI – Il trasferimento dalle Province ai Comuni delle competenze sul patrimonio edilizio scolastico, previsto dal disegno di legge Delrio, farebbe lievitare i costi relativi alla progettazione e al collaudo degli interventi.

 Lo ha sottolineato il presidente dell’Upi, Antonio Saitta, nel corso di una Conferenza stampa, ribadendo la necessità di modificare il provvedimento nel corso dell’iter parlamentare, al via a breve.

  "Le Province – ha spiegato Saitta –  hanno avuto dai Comuni la competenza sull’edilizia scolastica nel 1986, allo scopo di realizzare delle economie di scala. Con un unico ufficio tecnico interno, sono in grado di fornire tutta la progettazione e il collaudo ad un costo pari al 4% dell’opera. I Comuni dovrebbero invece affidarsi a professionalità esterne, il cui costo è il 20% dell’opera. Inoltre facendo un solo contratto di riscaldamento, si spende meno rispetto ad avere un contratto per ogni Comune".

 "Siamo preoccupati – ha rimarcato – e stiamo preparando i dati a sostegno della nostra richiesta di modificare il disegno di legge. Molti parlamentari sono stati consiglieri provinciali e conoscono la materia, confidiamo nel loro sostegno".
 

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