Uno studio sullo sforzo vocale degli insegnanti di scuola primaria

di redazione
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red – Nella rivista "Medicina del lavoro ed Ergonomia" del Centro Studi Fondazione Maugeri è stato pubblicato uno studio che analizza l’effetto del rumore e delle riverberazione sullo sforzo vocale degli insegnanti di scuola primaria.

red – Nella rivista "Medicina del lavoro ed Ergonomia" del Centro Studi Fondazione Maugeri è stato pubblicato uno studio che analizza l’effetto del rumore e delle riverberazione sullo sforzo vocale degli insegnanti di scuola primaria.

Sebbene in Europa e negli Stati Uniti i disturbi della voce non sono riconosciuti come patologie professionali, nella letteratura la prevalenza di patologie vocali legate alla professione insegnante si aggira tra il 7% e il 25%.

Inutile dire che le patologie si legano allo sforzo vocale cui sono sottoposti gli insegnanti. Ma quanto incide l’ambiente di lavoro?

Lo studio in questione si è posto quale obiettivo di analizzare le relazioni esistenti tra dossi vocali e condizione clinica, condizioni acustiche delle classi (rumore e riverberazione) e valutazione soggettiva dello sforzo vocale.

Lo studio è stato condotto in sei scuole primarie di Torino e Beinasco, ha coinvolto 39 insegnanti di età compresa tra 27 e 59 anni di madrelingua italiana, su un campione di 66 giornate lavorative, 54 lezioni frontali in cui gli studenti sono seduti nei loro banchi e ascoltano in silenzio la maestra che spiega.

Durante le misurazioni è stato rilevato un effetto Lombard (cioè la tendenza a parlare automaticamente a voce più alta se i rumori ambientali crescono), corrispondente ad un incremento di 0,70-0,72 dB nel livello del parlato per ogni dB di incremento nel livello del rumore.

Il risultato è che il 59% percento degli insegnanti presentava sintomi soggettivi e ho oggettivi legati alle patologie vocali.

Sorgente di rumore più disturbante è stata percepita negli studenti che parlavano in aula con conseguente acustica non ottimale nelle aule a causa del riverbero. Sugli studenti è stata riscontrata perdita di concentrazione e minore percezione della voce, con conseguente necessità, da parte degli insegnanti, di aumentare lo sforzo vocale.

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