Corsi di recupero, mancano i soldi ma insegnanti rimandano uno studente su quattro

di redazione
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Con l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico, le scuole stanno organizzando gli esami per quegli studenti con giudizio sospeso, in quanto hanno riportato una o più insufficienze nello scrutinio finale.

Sulla questione è, oggi, intervenuto Mario Rusconi dell’Associazione nazionale presidi, relativamente alla situazione di Roma, come riferito da “Ilmessaggero.it“.

I numeri

I ragazzi iscritti nelle scuole secondarie di II grado di Roma, dalle classi prime alle quarte, sono 101.105, tra i quali 22849 devono recuperare i cosiddetti “debiti formativi” (le insufficienze).

In pratica, è stato rimandato uno studente su quattro.

Indirizzi di studio con maggior numero di rimandati

Per quanto riguarda i licei, il maggior numero di studenti rimandati si concentra:

  • al Liceo Artistico (25,9%),
  • allo Scientifico delle Scienze applicate (24,6%);
  • al Linguistico (22,2%);
  • al liceo delle Scienze umane, opzione Economico-sociale (21,6%);
  • allo Scientifico tradizionale (21,2%);
  • al Classico (20,6%).

Tra gli istituti tecnici, invece, sono stati quelli ad indirizzo economico a rimandare il maggior numero di studenti, ossia il 25,9%.

Per quanto riguarda gli istituti tecnici e professionali, il maggior numero di studenti rimandati si concentra nei tecnici ad indirizzo economico (25,9%).

Corsi di recupero

Le scuole, nei mesi estivi, dovrebbero organizzare dei corsi di recupero, affinché gli studenti possano recuperare le lacune, tuttavia ciò non è sempre possibile per mancanza di fondi o per la mancata disponibilità dei docenti.

“Il problema dei corsi di recupero è ormai datato –  afferma Rusconi –  ogni anno le scuole attivano i corsi perché non possono ometterli ma capita spesso che le risorse siano poche e non tutti i professori si rendano disponibili”.

La maggior parte degli studenti rimandati, pertanto, ha dovuto provvedere autonomamente al recupero con costi che non sempre sono modici.

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