Università, UDU all’autorità di Garanzia: sospendere sciopero sessione estiva

di redazione
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comunicato UDU – L’UDU – Unione degli Universitari, considerato il perdurare dello stallo di oltre due mesi nella formazione del governo, chiede all’Autorità di Garanzia sugli scioperi di invitare il Movimento per la dignità della docenza a sospendere lo sciopero della sessione estiva per evitare un danno inutile agli studenti.

Dichiara Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’UDU: “Abbiamo chiesto alla Commissione di Garanzia di attivarsi per chiedere la sospensione dello sciopero. Ribadiamo la nostra vicinanza al merito delle rivendicazioni della docenza ma continuiamo a essere fortemente contrari ai metodi di protesta individuati, che hanno come unico effetto quello di danneggiare gli studenti. Lo pensavamo prima e ancor più ora col realizzarsi dello stallo nella formazione di un governo: a due settimane dall’inizio dello sciopero, i promotori non hanno alcun interlocutore con cui negoziare pertanto lo sciopero sarebbe davvero una inutile e ingiusta punizione per gli studenti.”

Prosegue la coordinatrice dell’UDU: “Ci rivolgiamo anche al Movimento e ai singoli docenti affinchè compiano delle scelte di buonsenso. Se lo sciopero non dovesse essere sospeso, si tratterebbe di un atteggiamento irresponsabile. Lo stanno dicendo anche le decine e decine di studenti che stanno partecipando alla nostra fotopetizione in cui spiegano ai docenti perché lo sciopero li danneggerebbe: molti potrebbero perdere la borsa di studio o rinviare la laurea, molti dovrebbero rinunciare a un lavoro estivo fondamentale per potersi pagare gli studi. Nella situazione attuale è palese che non ci sarà una risposta dal governo nei tempi utili per sospendere lo sciopero prima che questo abbia i suoi effetti negativi sulla pelle degli studenti.”

Conclude Elisa Marchetti: “Invitiamo tutti gli studenti a lanciare un messaggio, a parlare coi propri docenti e a inviarci a [email protected] una foto per spiegare perché saranno danneggiati da questo sciopero. Invitiamo anche i singoli professori a rinunciare a dividere ulteriormente la comunità accademica che ha estremo bisogno di unità per portare avanti con successo le rivendicazioni di tutti quando un governo si sarà finalmente insediato e sarà davvero nelle condizioni di aprire un confronto!”

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