Università tradizionale: conviene ancora?

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L’idea di andare all’università può essere elettrizzante: visitare posti nuovi, seguire corsi interessanti, conoscere nuove persone, soprattutto se si sceglie la vita da fuori sede. Ma intraprendere un percorso universitario comporta un investimento economico non da poco, come testimonia il Corriere della Sera, che non prevede solo le tasse universitarie.

Il costo della vita universitaria, infatti, comprende numerosi fattori tra cui la tassa d’iscrizione, la tassa regionale e all’acquisto dei libri, aggiunti alle spese di trasporto per recarsi presso le sedi designate, l’affitto e spese aggiuntive nel caso dei fuorisede. Rispetto a questi elementi, la differenza tra università tradizionale e università telematica, come l’ateneo Unicusano, si fa sentire.

Il primo costo di uno studente di un’università frontale è, ovviamente, la tassa d’iscrizione che ha un costo quantificato in base all’indice ISEE, ossia in base alla fascia di reddito di ogni studente. Questa spesa, inoltre, subisce un cambiamento anche in base alla regione italiana dell’Ateneo. Alla tassa d’iscrizione, come anticipato, si aggiunge la tassa regionale che varia da regione a regione e il costo ingente dei testi per ogni corso, che sono obbligatori e molto dispendiosi, con un costo variabile ognuno da 15€ ad anche oltre 50€. In più, aggiungendo una vita da fuorisede in un’altra città o addirittura all’estero, i costi aumentano vertiginosamente. Uno studente fuori sede sosterrà circa 600 euro di spese fisse al mese, se non di più in alcune città, aggiungendo la retta universitaria e tassa regionale, arriviamo facilmente a calcolare che per ottenere una laurea fuori sede in una Università frontale, bisognerà spendere tra 700 euro 1.000 euro al mese.

Al momento, una delle scelte ottimali per intraprendere un percorso di laurea, ottimizzando almeno il tempo e le spese da fuorisede, è l’università online, una realtà ben diversa dall’università tradizionale. Per quanto riguarda i costi, anche per le università telematiche bisognerà pagare la tassa d’iscrizione in base all’ISEE, la quale dipende dall’ateneo scelto, e la tassa regionale.

A questo, bisogna aggiungere il pagamento della tassa della sede d’esame comunque non più di 150€ ad anno, perché gli esami vanno sempre sostenuti in presenza anche se il corso di laurea è online. Per chi non risiede nella città in cui è prevista la sede d’esame, ci saranno anche le spese di viaggio e di un eventuale pernottamento. Le università online, però si sono attrezzate per questo e hanno convenzioni con diverse strutture ricettive, riducendo al minimo questi ultimi costi.

Oltre queste spese elencate, per l’università telematica non ci sono altri costi aggiuntivi perché incluse nella retta annuale ci sono tutte le spese legate al materiale didattico acquisto di libri e di dispense e, all’interno della piattaforma online accessibile illimitatamente, lo studente potrà consultare e scaricare il materiale di studi. Inoltre, non ci saranno costi in più per un’eventuale vita da fuorisede, visto che tutti i corsi si possono tranquillamente seguire online secondo le proprie esigenze.

In un mondo tutto digitale come quello di oggi, l’università telematica risulta la migliore opzione per chi vuole ottimizzare costi e tempo.

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