Università. Come tagliare i costi dello studio: bonus merito ai diplomati con 100 e detrazioni sul fitto per i fuori sede

di Giulia Boffa
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Come si può risparmiare sul costo dell’università? Oltre a borse di studio, ci sono anche i bonus di merito e le detrazioni per fitto se fuorisede.

Molti sono gli atenei che offrono incentivi al merito rivolti sia alle matricole che agli studenti iscritti ai bienni di magistrale.

Un esempio è quello offerto ai diplomati che hanno ottenuto 100/100 alla maturità: possono essere esentati dalle rette del primo anno, sobbarcandosi solo tassa di iscrizione, imposta di bollo e assicurazione. Lo stesso bonus scatta, al momento del passaggio da triennio a biennio, per i laureati di primo livello che hanno conseguito il titolo nei tempi previsti e con il massimo dei voti (110/110).

Le singole università propongono incentivi mirati a vocazione didattica o specificità territoriali. Un esempio sono gli incentivi ad hoc per gli iscritti a corsi di laurea scientifici (da statistica a scienze dei materiali) che l’Università Ca’ Foscari di Venezia offre.

Si può risparmiare anche sul fitto di locazione per chi è fuori sede.

Se non si ha accesso ad una residenza universitaria, il costo del fitto di locazione può essere diminuito con uno sconto riservato agli iscritti che frequentano un ateneo a 100 chilometri di distanza dal Comune di residenza e comunque in una provincia diversa dalla propria: una detrazione del 19% sul canone, fino a un massimo di 2.633 euro l’anno (quindi il risparmio massimo è di 500 euro). Il criterio vale sia per gli studenti che per i rispettivi genitori, se i figli sono a proprio carico. Per chi ha più di un figlio la soglia resta sempre 2.633 euro e non può essere applicata ad personam.

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