Università, ripresa attività didattica in presenza, ANIEF presente all’incontro con il MUR

Anief – Ieri, 29 luglio 2020, si è svolto in videoconferenza l’incontro tra OO.SS. e M.U.R. La delegazione ANIEF era composta dal Dott. Luigi Guerriero, dal Dott. Stefano Lazzarini e dal Dott. Luigi Rotundo

Ha aperto i lavori la Dott.ssa Gargano che ha illustrato l’argomento oggetto della riunione riguardante la ripresa dell’attività didattica in presenza. Per l’ANIEF è intervenuto il Dott. Lazzarini che ha evidenziato la necessità di seguire quanto indicato dalla circolare della funzione pubblica per ciò che riguarda le azioni da porre in essere onde garantire la sicurezza di studenti e personale TAB. Lo stesso ha poi richiamato l’attenzione su alcuni punti di criticità da prendere in debita considerazione per le successive fasi di ripresa.

Primo punto evidenziato è quello della necessità di adottare tutti gli accorgimenti possibili di natura tecnica e finanziaria per sostenere gli atenei che hanno operato un taglio sostanziale delle tasse per garantire il diritto allo studio e il sostegno delle famiglie. Tali provvedimenti sono volti a prevenire il possibile calo di immatricolazioni stimato tra il 20 ed il 30%. Calo dovuto ai molteplici fattori innescati dalla pandemia, uno su tutti la drammatica crisi finanziaria.

Altro importantissimo punto di criticità richiamato è stato quello relativo alla impellente necessità di far svolgere i tirocini obbligatori agli studenti delle Facoltà di Medicina siano essi afferenti ai Corsi di Laurea in Medicina che ai Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie.

Infatti lo stato attuale di cose, evidenzia Lazzarini, sta comportando l’impossibilità di svolgere le prescritte ore di tirocinio obbligatorio e questo ha effetti soprattutto per gli studenti dell’ultimo anno con l’impossibilità di sostenere il relativo esame e quindi di laurearsi nei tempi prescritti.

Questo comporterebbe una perdita di chance sia in ordine alla possibilità di partecipare ad eventuali concorsi che alle prove di accesso ai corsi di laurea specialistica. È intervenuto poi il Presidente della CRUI Prof. Ferruccio Resta che ha ringraziato tutto il personate TAB per quanto fatto in una situazione di grande difficoltà ponendo l’accento sul fatto che la didattica a distanza è un’opportunità ed un salvagente in una fase emergenziale ma non può essere la normalità.

Rimarca inoltre il fatto che il ruolo della CRUI debba essere più attivo con l’emanazione di linee guida chiare sull’organizzazione pur nel rispetto dell’autonomia dei singoli atenei. Occorre ricominciare pensando ad un sistema che oltre a garantire la sicurezza possa essere rapidamente commutato in caso di necessità dovuta ad una seconda ondata.

Infine è intervenuto Il Ministro Manfredi che ha sottolineato come il sistema università abbia retto benissimo all’urto dei momenti difficili che abbiamo passato, posizione che condividiamo pienamente. Ha comunicato che sono state previste risorse aggiuntive per gli atenei a sostegno delle iniziative prese dagli stessi in favore degli studenti e delle loro famiglie.

Proseguendo ha sottolineato che Il momento odierno è comunque complicato, c’è una forte aspettativa per un ritorno alla normalità. Chiudere non è semplice ma riaprire è molto più complesso in quanto comporta forti assunzioni di responsabilità da parte di tutti.

Occorre continuare a garantire i servizi anche attraverso una nuova organizzazione del lavoro che favorisca una dematerializzazione dei processi prendendo spunto dalle nuove forme di espletamento della prestazione di lavoro. Ha poi evidenziato il fatto che l’Università non è soltanto Didattica ma anche Ricerca e cultura volano per la crescita del paese.

Da quanto detto emerge che la ripartenza deve essere ponderata onde mettere tutti in condizioni di sicurezza ed accompagnata da una particolare interlocuzione dell’istituzione con i territori.

In chiusura ci si è dato appuntamento nelle prossime settimane per una prosecuzione del dialogo con le parti sociali su importanti temi quali l’elaborazione dei progetti per l’impiego dei fondi del Recovery Fund e la stagione dei rinnovi contrattuali.

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