Università, Pratelli (SI): in quasi dieci anni 70mila studenti in meno e aumento vertiginoso tasse. Si riparta dalla legge di Bilancio

di redazione
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comunicato Sinistra Italiana –  “Oltre 1 miliardo di euro sottratto all’università a partire dal 2008 ha prodotto: 70mila studenti immatricolati in meno, la chiusura di corsi di studio e di dottorato, la penalizzazione degli atenei più periferici, l’espulsione dei ricercatori precari, il dilagare del numero programmato. E un aumento vertiginoso delle tasse universitarie +474 Euro a studente, che colloca l’Italia tra i Paesi europei con le tasse universitarie più elevate e uno dei sistemi di diritto allo studio meno generosi.

Meno università, meno ricerca, meno studenti, e quelli rimasti ancor più di prima selezionati per condizione economica. Ecco il racconto di un salto indietro di 50 anni realizzato in un comodo decennio.”

Lo afferma Claudia Pratelli responsabile nazionale scuola di Sinistra Italiana.

“Un salto indietro ingiustificato – prosegue Sinistra Italiana – i tagli sono stati, insieme alla riforma Gelmini, cardine di una complessiva strategia di riduzione e trasformazione del sistema universitario e della sua funzione: per pochi non per molti; rivolta agli eccellenti e non a tutti; concentrata nelle aree centrali e disinteressata alle periferie del territorio. Ne ha fatto le spese il sistema Paese che sconta un numero di laureati ben inferiore alla media europea.

Già troppo tempo è stato perso. Fin da questa legge di Bilancio è necessario un poderoso investimento sul diritto allo studio e sul Fondo di Finanziamento Ordinario dell’Università, ancora oggi in fondo alla lista dei capitoli sui cui investire e per i quali sono previsti stanziamenti ridicoli.

Ma non basta. E’ necessario assumere fino in fondo che l’accesso alle istituzioni della conoscenza è un diritto di cittadinanza e che l’aumento del numero dei laureati è un obiettivo prioritario.”

“Per questo – conclude Pratelli – anche l’Italia, come molti altri paesi europei, dovrebbe andare verso un sistema di gratuità dell’istruzione universitaria. Ne trarrebbe un vantaggio il Paese intero.”

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