Università, Pratelli (SI): “I dati Ocse certificano il disastro del nostro Paese”

di redazione
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comunicato Sinistra Italiana – “ I date Ocse di oggi certificano il disastro del nostro Paese misurato in basso numero di laureati e nel sottoimpiego dei giovani più qualificati. Da tempo non è più ammesso stupore, soprattutto da parte di chi ha contribuito a produrre questo disastro. Non è ammessa costernazione da parte di chi perpetua le politiche che ci hanno portato fin qui.

Lo afferma Sinistra Italiana con la responsabile nazionale del settore scuola e università Claudia Pratelli.

“ I tagli violenti all’università che hanno sottratto oltre un miliardo di euro in dieci anni – prosegue la responsabile scuola di SI – il blocco delle assunzioni e assurdi meccanismi premiali sono stati il grimaldello per smantellare il sistema universitario nazionale. E non sono caduti dal cielo. Ne hanno fatto le spese tutti, ma non allo stesso modo. Più di tutti sono stati colpiti i giovani ricercatori, prima sfruttati e poi espulsi dall’università; gli studenti più bisognosi, ancora privi di un sistema di diritto allo studio degno di questo nome; gli atenei del sud: dentro gli algoritmi dei meccanismi di valutazione si è prodotto un drenaggio di risorse dalle aree periferiche a quelle centrali.”

“Intanto – insiste Sinistra Italiana- le politiche del lavoro hanno immesso precarietà nel sistema e indotto il sistema produttivo a competere sui costi. Di politiche industriali e investimenti pubblici nemmeno l’ombra. Puntare il dito contro un’università poco connessa col mondo del lavoro è una follia quando la vera questione è qualificare il sistema produttivo. E’ stato un piano scientifico e perseguito in modo sistematico mentre illustri Ministri della Repubblica, da ultimo l’attuale Ministro del Lavoro additavano i giovani italiani come “choosy” e “fannulloni”, li invitavano ad accontentarsi del primo lavoro purchessia o addirittura dichiaravano che “non ne sentiremo la mancanza se se ne vanno”.

“Per decenza – conclude Pratelli – chi con atti e con parole ha prodotto tutto questo dovrebbe dimettersi, possibilmente dopo aver chiesto scusa al paese e a un paio di generazioni”
Lo rende noto l’ufficio stampa di Sinistra Italiana

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