Università. LINK: “Sul diritto allo studio serve riaprire il confronto con gli studenti!”

di redazione
ipsef

LINK – “Faraone mente sapendo di mentire quando assicura il superamento degli idonei non beneficiari nel nostro Paese!

In legge di stabilità non c’è un ulteriore investimento nel Fondo Integrativo Statale delle borse di studio, rispetto all’anno scorso, ma la semplice stabilizzazione del Fondo a 217 milioni. Dopo la crisi avvenuta l’anno scorso del numero di idonei dovuta all’introduzione del nuovo ISEE, quest’anno con l’innalzamento delle soglie nazionali di ISEE e ISPE e l’adeguamento delle soglie in moltissime regioni, il numero di idonei si riassesterà ai livelli del 2014/2015, anno in cui gli idonei non beneficiari furono più di 40.000, servirebbe un ulteriore investimento di 150 milioni per evitare di nuovo un fenomeno di queste dimensioni!” dichiara Andrea Torti, Coordinatore di LINK.

“In questa situazione è grave che il governo finanzi con 43 milioni in tre anni le Superborse riservate a soli 400 studenti selezionati sulla base di criteri di merito. Si tratta di un intervento propagandistico e preoccupante in quanto crea un sistema parallelo dove a solo pochi eletti si garantisce un diritto allo studio solido.” prosegue Andrea Torti che conclude:

“Già in questi giorni ci stiamo mobilitando per il diritto allo studio in tutte le regioni per ottenere la copertura delle borse di studio. La legge di stabilità su questo versante non va nella direzione sperata. E’ necessario riaprire subito il confronto con gli studenti, per eliminare le superborse, ridefinire i livelli essenziali delle prestazioni allargando il numero dei borsisti, eliminando la figura tutta italiana dell’idoneo non beneficiario!”

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare