Università, Link: in legge di stabilità misure che non garantiscono cambio di rotta. Il 6 di novembre Assemblea Nazionale a Torino

di redazione
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“La Ministra Fedeli dopo l’approvazione della Legge di Stabilità ha annunciato le misure previste per Università e Ricerca.

Non si prevede alcuna norma in grado di garantire il diritto allo studio alle migliaia di studenti e studentesse che ogni anno non ottengono la borsa di studio e sono obbligati a spendere centinaia di euro di affitto per la mancanza di posti letto nelle residenze, non si finanzia il Fondo di Finanziamento Ordinario tagliato di un miliardo nel 2010, si prevedono solo 1.500 assunzioni quando ne servirebbero almeno 5000 all’anno per quattro anni per tornare al numero di docenti del 2010 e dare un futuro alle migliaia di precari dell’Università e degli Enti Pubblici di Ricerca che, senza alcuna certezza lavorativa, tengono in piedi i corsi di laurea e la ricerca del nostro Paese, si prevede il recupero degli scatti stipendiali dei docenti universitari solo a partire dai prossimi anni.

Dopo nove anni di tagli, la chiusura di un quinto dei corsi di laurea, la perdita di un quinto del personale strutturato, l’imposizione del numero programmato locale in moltissimi Atenei, l’Università pubblica non è più disposta a farsi prendere in giro e il 6 novembre si terrà a Torino l’assemblea nazionale “Insieme per il Riscatto dell’Università Pubblica”.

Docenti, assegnisti, dottorandi, studenti e personale tecnico amministrativo sono pronti a mobilitarsi e scendere nelle strade per riscattare la propria condizione, per riscattare l’Università Pubblica e rimettere al centro il suo ruolo sociale insostituibile.” dichiara Andrea Torti, Coordinatore Nazionale di Link – Coordinamento Universitario.

Qui l’appello degli studenti e lavoratori del Politecnico di Torino che lancia l’assemblea nazionale a Torino il 6 novembre: https://riscattouniversitapubblica.org/

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