Università italiana per ricchi, ma la laurea vale quanto un diploma tecnico

di redazione
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L’Università italiana è sempre più per ricchi e il livello occupazionale dopo il conseguimento del titolo non è dei migliori. Lo dimostrano gli ultimi dati Ocse.

Il valore occupazionale di una laurea è quanto quello di un diploma tecnico, eppure laurearsi costa assai. Il rapporto annuale Ocse “Uno sguardo sull’educazione” che tiene conto degli anni 2017-18 non lascia dubbi: la spesa media degli studenti italiani si innalza man mano che si alza il livello di istruzione.

Lo Stato versa per alunno circa 8000 dollari l’anno alla primaria, 9200 dollari per la secondaria (92% media pro capite Ocse), quando poi lo studente arriva agli studi universitari il livello di spesa cambia totalmente e il dato Ocse scende al 74%. Questo significa che la spesa delle famiglie dei ragazzi all’università si innalza parecchio, arrivando al 30% contro il 5% della spesa alla primaria.

Le tasse in Italia sono infatti molto più alte rispetto a molti altri Paesi sviluppati: si arriva a circa 1900 dollari per le lauree di primo livello e oltre 2000 per quelle di secondo livello.

Il problema principale si presenta dopo il conseguimento del titolo. Molti giovani risultano disoccupati nonostante la laurea. Secondo i dati Ocse, i ragazzi tra i 25 e i 34 anni con un diploma professionalizzante hanno le stesse opportunità lavorative di coloro che sono laureati.

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