Università, Conte: presto 1.600 nuovi ricercatori

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Intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla cerimonia inaugurale dell’anno accademico dell’Ateneo di Firenze in Palazzo Vecchio.

Per immettere sin da subito nuovi giovani ricercatori nel sistema, stiamo valutando, in sede di conversione in legge del Dl di proroga termini, la presentazione di un emendamento volto ad immettere immediatamente nel sistema 1.600 nuovi ricercatori” ha affermato Conte, spiegando che si interverrà con un piano organico quinquennale.

Il Premier si è soffermato anche sull’internalizzazione degli Atenei italiani: “Nel nuovo Ministero dell’Università e della Ricerca, verrà istituita una specifica Direzione sull’internazionalizzazione con l’obiettivo di favorire l’ingresso di studiosi stranieri nel nostro Paese“.

Nota M5S

Oggi all’apertura dell’anno accademico dell’Università di Firenze il presidente Conte ha espresso concetti molto importanti, che si inseriscono a pieno nel solco dell’idea e del programma del Movimento 5 Stelle sull’università e sulla ricerca. Concordiamo sulla necessità di varare un piano strutturale di riforme, che sappia guardare al lungo periodo, e che sia in grado tanto di fermare la fuga di cervelli italiani all’estero quanto di attrarre eccellenze straniere in Italia. Si tratta di una priorità ineludibile, perché la crescita del paese è direttamente correlata con gli investimenti in ricerca. Più ricerca significa più sviluppo e più benessere per tutti. L’immissione poi di 1600 nuovi ricercatori è una misura che le persone che lavorano nelle Università e negli Enti di ricerca attendono da anni. Si tratta di impegni concreti che sosteniamo con convinzione, perché vanno nel senso di rimettere la ricerca scientifica al centro di ogni strategia per il progresso del Paese“.

Così in una nota le senatrici ed i senatori del Movimento 5 Stelle in Commissione Istruzione.

 

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