Università, Casa (M5S): Camera approva legge che cambia reclutamento ricercatori

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“Approvato a Montecitorio un testo di legge che è il risultato di una grande convergenza politica. Sul tema del reclutamento dei ricercatori e delle carriere universitarie, due anni di lavoro in commissione Cultura hanno permesso di maturare un consenso trasversale e di strutturare un provvedimento che finalmente razionalizza le borse di ricerca post lauream; valorizza il titolo di dottore di ricerca nel mondo del lavoro, in particolare all’interno della PA; abbrevia i tempi entro i quali si diventa professori; unifica le carriere dei ricercatori; favorisce la mobilità tra atenei; conferisce più trasparenza ai concorsi e alle nomine delle commissioni giudicanti

Così Vittoria Casa, presidente commissione Cultura Scienza e Istruzione a margine dell’approvazione in Aula della legge d’iniziativa parlamentare concernente l’attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori.

“Il PNRR prevede l’investimento di ingenti risorse su università e ricerca. Tuttavia, non basta. Per ottenere risultati, occorre premiare il merito, selezionare i progetti di ricerca e i ricercatori migliori, dare spazio alle nuove generazioni. Il testo approvato oggi in parlamento è uno strumento fondamentale affinché il grande sforzo collettivo del Recovery Plan vada a buon fine” conclude Vittoria Casa.

“Dopo oltre due anni di lavoro in commissione e di confronto con tutte le associazioni di categoria, la proposta di legge sul reclutamento dei ricercatori ha finalmente ottenuto il via libera della Camera. È una grande soddisfazione essere riusciti ad approvare un testo che coraggiosamente supera l’impianto della legge Gelmini, riconoscendo l’enorme valore della ricerca e dando quindi maggiori tutele ai ricercatori, mai adeguatamente valorizzati nel nostro Paese’”, dichiara Alessandro Melicchio, deputato del MoVimento 5 Stelle e relatore della proposta di legge.

“Mi auguro vivamente – prosegue – che la votazione di oggi dia il giusto slancio per mettere al centro nei prossimi mesi il tema della ricerca, sia nel passaggio al Senato di questo provvedimento sia prevedendo sempre maggiori finanziamenti al comparto: l’Italia ne ha davvero un gran bisogno”.

“Sono convinto che un bel passo in avanti lo stiamo già compiendo: con questa legge i nostri ricercatori potranno accedere prima all’agognata stabilizzazione, vedere valorizzati maggiormente i loro titoli anche al di fuori dell’università e, soprattutto, potranno contare su un sistema di reclutamento fondato esclusivamente sul merito” conclude Melicchio.

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