Università, Bernini: “Erasmus italiano porterà una mobilità virtuosa, anche da Nord a Sud”

WhatsApp
Telegram

“L’Erasmus italiano è un modo prima di tutto per cercare di creare delle figure professionali che siano quanto possibile multidisciplinari”.

Lo ha detto il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, in un’intervista a Fanpage.it.

Non esiste più il medico medico – ha spiegato il Ministro -, esiste il medico ingegnere, esiste il fisico filosofo, soprattutto sul tema delle intelligenze artificiali. Quindi l’idea di fare un mix di diverse offerte formative che valorizzino le competenze dei diversi atenei la troviamo molto utile. Uso il plurale perché la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane su questo è stata molto disponibile. Anche loro hanno mostrato di gradire queste partnership tra i diversi Atenei”.

Il Ministro Bernini ha poi aggiunto: “Secondo tema che ci fa sembrare molto utile l’Erasmus italiano è il passaggio dal Nord al Sud. Ora il passaggio di studenti è da Sud a Nord. Abbiamo un lieve aumento delle iscrizioni, ma c’è un forte passaggio, non solamente di studio, ma anche residenziale, dalle zone del Sud, e in parte anche del Centro, al Nord. Noi non possiamo dire al nostro capitale umano di non venire al Nord. Come Ministero dobbiamo rispettare il diritto alla scelta e il diritto allo studio degli studenti, quindi possiamo solo dare loro un’indicazione di contenuti. Un biologo che comincia a studiare biologia a Torino o a Milano, può concludere Biologia marina a Napoli o a Palermo. E questo crea una mobilità virtuosa perché soprattutto nell’orizzontalizzazione e nella circolazione delle idee, c’è l’innovazione. In più noi dobbiamo preparare degli studenti che dovranno fare lavori che ancora non conosciamo“.

L’Erasmus italiano sarà possibile subito: “Noi abbiamo fatto un regolamento che abbiamo portato anche all’attenzione ovviamente del Parlamento, abbiamo chiesto il parere delle commissioni parlamentari. Ora ci saranno i soliti passaggi e le verifiche della Corte dei Conti e poi sarà operativo. Quindi le Università potranno modificare i loro regolamenti per fare le partnership a partire da ora”.

Nel frattempo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che apporta modifiche al regolamento che disciplina l’autonomia didattica degli atenei, che prevede proprio la possibilità di creare dei curriculum universitari “multidisciplinari”, grazie agli accordi stipulati fra gli atenei di mobilità territoriale.

Ad esempio, il decreto prevede che gli studenti possano richiedere attività formative affini o integrative a quelle di base e caratterizzanti, definite dalle università nella loro autonomia anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare.

Tali attività:
1) sono finalizzate all’acquisizione di una formazione multidisciplinare e interdisciplinare, nonche’ di conoscenze e abilità funzionalmente correlate al profilo culturale e professionale proposto;
2) costituiscono un ambito disciplinare dell’ordinamento didattico per il quale sono forniti una descrizione sintetica delle attività previste e il numero di crediti formativi universitari ad
esso complessivamente assegnati;
3) possono fare riferimento anche a settori scientifico-disciplinari già presenti negli ambiti di base o
caratterizzanti, laddove sia necessario al migliore conseguimento degli obiettivi formativi del corso di studi;»;

IL DECRETO

WhatsApp
Telegram

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri