Università: la laurea fa la differenza ma fa fuggire dal Sud

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La laurea fa ancora la differenza, nonostante la crisi economica, infatti, trovano più facilmente lavoro i laureati dei diplomati.

La laurea fa ancora la differenza, nonostante la crisi economica, infatti, trovano più facilmente lavoro i laureati dei diplomati.

Se messi a confronto i lavori dei laureati con quelli dei diplomati si vede anche un leggero miglioramento delle condizioni lavorative: contratti più stabili e guadagni più alti per i laureati.

A dare notizia della risalità dei laureati è Almalaurea, un consorzio che unisce 73 atenei italiani confermando che nel mercato del lavoro i primi segnali di ripresa per i laureati sono visibili già dal 2014.




Durante la crisi la percentuale di laureati che trovava lavoro a un anno dalla laurea triennale era del 70%, percentuale che oggi, a distanza di 5 anni, si attesta all’84% dimostrando, di fatto, che la laurea e lo studio restano sempre un buon investimento.

A 5 anni dalla laurea il 78% dei “dottori” è assunto nel settore privato mentre il 17% in quello pubblico. Ad assorbire il 76% degli occupati sono i servizi mentrte l’industria ne accoglie il 22%.

L’esodo verso il Nord

L’esodo verso il nord inizia già nella scelta dell’Università e continua, poi, quando si è alla ricerca di un posto di lavoro. Un quarto del capitale umano del Sud viene, in questo modo, ceduto al Nord, dove chi si laurea trova lavoro prima (74% dopo un anno contro il 53% del Sud), e guadagna di media uno stipendio di circa 200 euro più alto.

L’Italia è a due velocità anche sul fronte della formazione attiva poichè l’ultimo studio di Almalaurea presentato a Napoli rivela che la fuga dagli atenei del Sud riguarda circa 70mila matricole.

Il 20% dei giovani del  Sud decide di fare la valigia ed emigrare al Nord per studiare, ma l’esodo verso Nord continua anche con la ricerca del lavoro dopo il conseguimento della laurea. Su 100 laureati residenti al Nord 7 vanno via, prevalentemente all’estero, per cercare lavoro. Dal Centro si sposta il 13% dei laureati con scelte che prediligono il Nord della nostra penisola. Per il Sud la perdita è molto più alta: il 26% dei laureati sceglie di emigrare al Nord in cerca di lavoro.

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