Università. Cala il numero di diplomati che vi si iscrivono. Aumentano del 10% gli iscritti a Conservatori e Accademie

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Cala la quota di diplomati che proseguono gli studi  all'università.

Cala la quota di diplomati che proseguono gli studi  all'università. Il passaggio dalla scuola secondaria all'università (calcolato come la percentuale di Maturi che si iscrive per la prima volta all'università nello stesso anno in cui ha conseguito il diploma) diminuisce leggermente rispetto all'anno accademico 2012-13 (-0,4): sono poco meno della metà i diplomati del 2013 che si sono iscritti all'università (49,7%), con i valori più alti per Molise (56,2), Abruzzo (55,2) e Liguria (55,1). E' quanto rivela l'Annuario statistico italiano 2015.
I dati confermano pure la maggiore propensione delle ragazze a proseguire gli studi: le diplomate che si iscrivono a un corso universitario sono circa 55 su 100 contro appena 44 diplomati.

Negli ultimi anni le donne rappresentano la maggioranza degli iscritti in tutte le tipologie di corso, in particolare in
quelli magistrali a ciclo unico dove sono il 62,4%. Il percorso di studi delle donne si rivela generalmente più brillante; la quota di donne venticinquenni che nell'anno solare 2013 hanno conseguito per la prima volta un titolo universitario è al 39,6% (contro 25,5% degli uomini), mentre la percentuale di donne 25enni che concludono un ciclo lungo di studi conseguendo una laurea magistrale è del 23,6% contro il 15,3% degli uomini.

Aumentano gli iscritti ai corsi dell'alta formazione artistica e musicale (accademie e conservatori): Nell'anno accademico 2013-2014 hanno registrato un incremento della partecipazione superiore al 10%.
L'attrazione più forte è esercitata dalle Accademie di Belle Arti che raccolgono il 54,5% di tutti gli iscritti al settore.

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