Università. Basta promesse su numero chiuso

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Rete della Conoscenza Ufficio stampa – Nelle dichiarazioni di questi giorni la Ministra Giannini torna a parlare di accesso a numero chiuso a Medicina, continuando a sostenere la volontà dell’abolizione di questo sistema di selezione.

Rete della Conoscenza Ufficio stampa – Nelle dichiarazioni di questi giorni la Ministra Giannini torna a parlare di accesso a numero chiuso a Medicina, continuando a sostenere la volontà dell’abolizione di questo sistema di selezione.

"Per quanto positivi gli intenti della Ministra, che recepisce le forti critiche poste da noi studenti al sistema di selezione, non vediamo ancora nessun passo avanti concreto – dichiara Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK – Coordinamento Universitario.

La proposta dell’introduzione del sistema francese non fa che procrastinare il problema della selezione, senza affrontare alcune questioni che stanno a monte: dall’investimento nell’università per la garanzia di didattica di qualità, servizi, materiali e laboratori adeguati, al potenziamento dei sistemi di orientamento universitario, fino
a un serio ripensamento delle modalità di didattica e valutazione all’interno degli Atenei."

Il disinvestimento e la privatizzazione del sistema universitario mettono a rischio il futuro di un’intera generazione, quello del nostro sistema sanitario e del Paese tutto – prosegue Riccardo Laterza, Portavoce Nazionale della Rete della Conoscenza.

Liberarsi dell’attuale sistema di selezione è necessario infatti non soltanto per restituire dignità e libertà di scelta agli studenti ma anche per risollevare l’intero sistema sanitario, oggi al collasso a causa del suo sottofinanziamento e del blocco del turn over. E’ evidente che oggi serve un grande piano di investimento nella sanità pubblica: l’apertura dei corsi di laurea in medicina, superando le direttive a livello europeo, sarebbe solo uno dei provvedimenti necessari. Formare e assumere più
giovani medici significa infatti tutelare il diritto allo studio e il diritto alla salute di tutte e tutti."

"L’importanza strategica di questo tema per la nostra generazione e per il Paese impone la necessità di un confronto aperto e reale – conclude Danilo Lampis, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Studenti.

Per questo chiediamo al Ministro di inserire nella propria tabella di marcia l’istituzione di un tavolo di confronto con gli studenti, che permetta di costruire in forma condivisa una proposta alternativa a quella attuale, che dia una risposta ai drammi prodotti dalle politiche in materia d’istruzione degli ultimi Governi".

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