Unione Studenti lancia mobilitazione nazionale il 29 ottobre e manifestazione il 30

di Lalla
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Unione degli Studenti – A seguito della data di manifestazione nazionale indetta dai precari della scuola il 30 ottobre a Napoli, contro le politiche del Ministro Gelmini che hanno prodotto un reale licenziamento di massa, l’Unione degli Studenti a sostegno dei precari lancia il 29 ottobre come mobilitazione nazionale costruendo cortei regionali o presidi cittadini in più di 25 città.

Unione degli Studenti – A seguito della data di manifestazione nazionale indetta dai precari della scuola il 30 ottobre a Napoli, contro le politiche del Ministro Gelmini che hanno prodotto un reale licenziamento di massa, l’Unione degli Studenti a sostegno dei precari lancia il 29 ottobre come mobilitazione nazionale costruendo cortei regionali o presidi cittadini in più di 25 città.

Milano, Torino, Genova, Roma, Firenze, Bologna, Trieste, Bari, Cosenza, le Provincie della Sicilia, della Puglia e del Lazio sono solo alcuni dei territori dove le scuole, che sono già in mobilitazione in queste settimane con occupazioni ed autogestioni, annunciano un’importante manifestazione contro il precariato e per rilanciare una grandissima* mobilitazione in Italia il 17 Novembre, la data internazionale di mobilitazione contro la mercificazione e la privatizzazione della conoscenza, a difesa dei beni comuni.

Riteniamo fondamentale creare un effetto di moltiplicazione della data del 30 Ottobre sui territori. Abbiamo scelto la data del 29 per dare un segnale di continuinità – afferma l’Unione degli Studenti. Per questo scenderemo in piazza contro la precarietà come condizione che attraversa i luoghi della formazione, partendo dalla richiesta di stabilizzazione dei precari, alla messa in sicurezza delle strutture precarie, a fondi per il diritto allo studio altrettanto precario e senza risorse per colpa di un Governo che taglia sulla Formazione Pubblica.

‘Rivolgiamo il nostro appello per il 29 ottobre agli studenti universitari, ricercatori precari e strutturati in mobilitazione al fine di riuscire a generalizzare la data del 29 a tutto il mondo della conoscenza’ afferma Monica Usai, dell’Unione degli Studenti.

Un appello che ricalca ancora una volta lo stato di precarietà che viviamo quotidianamente nei luoghi dove studiamo, lavoriamo e viviamo. ‘Vogliono rendere precarie le nostre esistenze, ma noi ci rendiamo indisponibili ad accettare provvedimenti e norme calati dall’alto che decidono delle nostre vite.’ *ribadisce ancora una volta la referente, dell’Unione degli Studenti

Per questo l’Unione degli Studenti scenderà in piazza il 29 ottobre nelle città di tutta Italia, dopo le date dell’8 e del 16 ottobre, contro le politiche di questo governo con il motto

"Nell’ignoranza la sottomissione, nella conoscenza la ribellione"

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