Abilitazioni e diplomi validi in automatico in tutti i paesi dell’Unione Europea, la rivoluzione dell’istruzione

di redazione
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Riconoscimento reciproco dei diplomi e dei periodi di apprendimento all’estero, insegnamento e apprendimento delle lingue e sistemi di e cura della prima infanzia di alta qualità.

Sono queste le raccomandazioni del Consiglio che rientrano nell’agenda di Göteborg per la Cultura.

Nell’agenda rientrano vari aspetti di interesse culturale per i giovani.  Per questo motivo la Commissione europea ha messo assieme un pacchetto di proposte su politiche per i giovani, istruzione e cultura con l’obiettivo di costruire uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025.

La notizia è rilanciata anche da Agensir dove si legge che “Le nuove iniziative mirano ad aumentare la mobilità per l’apprendimento e le possibilità di istruzione nell’Ue, a fornire ai giovani i mezzi per agire in autonomia e responsabilità, in particolare incoraggiandoli a partecipare alla vita civica e democratica, e a sfruttare la cultura come strumento di progresso sociale e crescita economica in Europa“.

La rivoluzione dei diplomi – scrive il Corriere – consentirà di lavorare in Francia dopo una laurea in Italia; di essere ammessi, in Spagna, all’anno di studi successivo, dopo un anno di scuola in Germania; di insegnare in Svezia, dopo aver conseguito l’abilitazione in uno qualsiasi degli Stati membri. Mentre oggi manca un sistema di riconoscimento automatico delle qualifiche.

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