Unione Ciechi, 77% dei prof non preparato per insegnare ad alunni non vedenti

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“Bisogna impedire la formazione di classi pollaio che aumentano l’isolamento e la discriminazione degli alunni disabili e garantire continuità ai docenti di sostegno”.

È quanto chiede Gianluca Rapisarda, Direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Ricerca, Formazione e Riabilitazione per la disabilità visiva (I.Ri.Fo.R.) dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in un’intervista ad Ofcs Report.

Parlando della Legge Buona Scuola, spiega Rapisarda, “attualmente risulta insufficiente la preparazione e la formazione specifica sulla minorazione visiva da parte degli insegnanti specializzati e degli assistenti alla comunicazione. Secondo un’indagine dell’Irifor, ad esempio, è emerso che meno del 50% degli operatori scolastici conosce il Braille, che il 77,7% di loro non possiede competenze tiflodidattiche e tiflopedagogiche e che soltanto il 41,5% dei docenti per il sostegno e degli assistenti ha avuto esperienze pregresse con alunni non vedenti e ipovedenti. Non solo. Nella crescente delega al solo docente specializzato degli studenti con disabilità visiva, appena uno su quattro degli alunni minorati della vista svolge la lezione prevalentemente in classe, mentre più del 13% di essi sono emarginati e ghettizzati nella cosiddetta aula di sostegno”.

Sulla continuità didattica, spiega ancora Rapisarda ad Ofcs Report, “qualche ombra rimane perchè il neonato Decreto non prevede nulla per contrastare il fatto che più del 40% degli attuali docenti per il sostegno sono supplenti e hanno incarichi precari “in deroga”. Per ovviare bisognerebbe rivedere i criteri degli organici dei docenti specializzati, che dovrebbero poter transitare dal presente organico di fatto a quello di diritto delle scuole e prevedere un serio e strutturale Piano di assunzione attraverso appositi Concorsi”

Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di Ofcs Report.

LEGGI QUI L’INTERVISTA

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