Unicobas. La truffa del piano “straordinario” di assunzioni

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In data 13/8/2015 si è svolta la riunione dei docenti precari aderenti all'Unicobas interessati alle domande di assunzione relative alle fasi B e C del “piano straordinario” varato dal governo.

In data 13/8/2015 si è svolta la riunione dei docenti precari aderenti all'Unicobas interessati alle domande di assunzione relative alle fasi B e C del “piano straordinario” varato dal governo.

Dopo aver sottolineato l'assurdità della scelta obbligata delle 100 province italiane -una sorta di deportazione in massa dei docenti interessati- e l'improvvisazione con cui questa fase è stata gestita da parte del MIUR, con le faq che si succedevano e venivano modificate di giorno in giorno, si è passati ad esaminare le ricadute che questa bravata del ministero avrà sulle vite dei docenti.

Infatti la legge 107, che esclude dall'assunzione ampi strati di precari, non prevede alcuna indennità di trasferta che possa mitigare il danno economico di chi, dopo aver lavorato da decenni, sarà costretto ad accettare l'assunzione su un posto a centinaia di chilometri di distanza, pena il depennamento dalle graduatorie e quindi il definitivo “licenziamento”.

Ridicole poi le ultime uscite del MIUR che, vista le reticenza dei docenti a presentare queste domande-capestro, per indorare la pillola, ha promesso in modo del tutto aleatorio che, con il piano straordinario di mobilità previsto dal comma 108, nell'anno scolastico 2016/17 tutti ritroveranno posto nelle proprie province.

La riunione dei precari ha inoltre denunciato la per ora totale mancanza di trasparenza di tutta questa operazione: alla data di scadenza dei termini per fare domanda non si conoscono ancora quali saranno i posti disponibili nelle varie province, non si conosce ancora come verranno formati gli ambiti territoriali dove si verrà assunti e soprattutto nessuno è a conoscenza delle due supergraduatorie nazionali, una per la Graduatoria di merito del concorso 2012 ed una per le GAE, che verranno seguite per l'assegnazione dei posti. La mancata trasparenza lede il diritto dei singoli alla tutela della propria posizione in graduatoria, all'esercizio delle opzioni, alla eventuale attivazione di contenziosi e si presta ad una gestione clientelare delle assunzioni.

E' indispensabile pertanto che, dopo tutti i danni che il MIUR ha arrecato ai docenti con questa stramba procedura, vengano perlomeno pubblicate le due graduatorie nazionali prima menzionate ottenute inserendo a pettine con il loro punteggio i docenti rispettivamente delle GM del concorso e delle GAE. Altrettanto indispensabile è che chi rinuncia ad un posto perché troppo lontano non venisse depennato dalle GAE.

Il piano di assunzioni, presunto punto forte della “buona scuola” di Renzi, mostra di essere una manovra di ricatto occupazionale, attuata attraverso una deportazione beffarda e punitiva al termine della quale si realizzerà un numero di assunzioni sicuramente inferiore a quelle promesse, peraltro già inferiori alle reali necessità della scuola.

Questa manovra del governo non rimarrà senza eco: il malcontento dei neoassunti sotto ricatto e di coloro che rimarranno nelle sacche di un precariato sempre più sfruttato, all'avvio imminente del prossimo anno scolastico si unirà a quello del resto dei docenti e del personale ATA per contrastare l'applicazione della legge 107, di cui il “ piano straordinario di assunzioni” fa parte.

La segretaria provinciale Patrizia Nesti
Il segretario regionale Claudio Galatolo

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