Unicobas: no alle cattedre over 18

di Lalla
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red – L’Unicobas lancia un appello ai Comitati dei precari e alle OO.SS. per una campagna di sensibilizzazione dei docenti per limitare il numero di colleghi precari che nell’a.s. 2010/11 non avranno reiterato il contratto di lavoro. La proposta consiste nel costituire un ‘fronte comune’, alle superiori, nel rifiutare eventuali cattedre che superino le 18 ore d’insegnamento settimanale.

red – L’Unicobas lancia un appello ai Comitati dei precari e alle OO.SS. per una campagna di sensibilizzazione dei docenti per limitare il numero di colleghi precari che nell’a.s. 2010/11 non avranno reiterato il contratto di lavoro. La proposta consiste nel costituire un ‘fronte comune’, alle superiori, nel rifiutare eventuali cattedre che superino le 18 ore d’insegnamento settimanale.

Nel documento Unicobas si legge:

"Impegnamoci a costruire un FRONTE COMUNE nella consapevolezza che quello che quest’anno capiterà a chi non riuscirà ad avere una cattedra, quanto prima accadrà anche a noi. Prendiamo le cattedre più consone alle nostre esigenze e, nel caso in cui superino le 18 ore, rivendichiamo il nostro diritto, sancito dall’art. 28 del CCNL a non svolgere un orario maggiorato di insegnamento (retribuito con una mancia!).

In questo modo costringeremo i dirigenti scolastici e gli USP a richiedere al Ministero un’integrazione di organico, libereremo posti per i nostri colleghi rimasti senza lavoro e avremo maggiori garanzie per il nostro futuro.

L’UNICOBAS ha preparato un documento di diffi da, da inviare ai dirigenti scolastici e agli uffi ci organici degli USP e lancia un appello a tutti i comitati dei precari e alle organizzazioni sindacali della scuola a sostenere e coordinare insieme questa forma di lotta e di controllo sulla legittimità delle cattedre e delle nomine."

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