Unica bimba in una classe di maschi, il Tar rigetta ricorso dei genitori: “La scuola ha agito bene nel formare le classi”

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Il Tar del Veneto ha dato ragione alla scuola rigettando il ricorso dei genitori di un’alunna di scuola elementare, che non volevano fosse l’unica femminuccia in una classe di maschi.

La vicenda è accaduta a Lido (Venezia) dove, come riporta Il Messaggero, il Tar ha detto: “L’istituto comprensivo “Franca Ongaro” ha agito correttamente nella formazione delle classi, anche in quella della scuola elementare “Bernardino Zendrini” di Pellestrina con cinque maschi e una sola femminuccia“.

Il Tar ha dunque ribadito la prima decisione in primo grado, quando i giudici non avevano ritenuto di concedere la sospensiva, richiesta dalla famiglia dell’alunna, alla procedura di formazione delle classi. Così la bambina ha frequentato regolarmente il primo anno nella classe a lei assegnata.

Lo scorso anno scolastico l’istituto aveva formato due prime: una con 22 alunni (12 maschi e 10 femmine) e l’altra con 6 allievi (5 maschi e una femmina). I genitori della piccola unica femmina in classe, chiedevano di rendere le classi omogenee.

La bimba, essendo anticipataria, è stata accolta dall’istituto ma, come previsto dalla legge, viene inserita dove c’è posto.

Tuttavia, il Tar del Veneto, pur mantenendo la giusta decisione presa dalla scuola lo scorso anno, lascia la libera scelta alla scuola per quest’anno scolastico, di cambiare le cose o lasciarle così come sono.

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