Unesco: Alunni migranti, tutti assieme riempirebbero mezzo milione di aule

di redazione
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Negli ultimi 18 anni, c’è il 26% in più di bambini migranti e rifugiati. Anche loro hanno diritto a un’istruzione di qualità. Tutti insieme potrebbero riempire mezzo milione di aule scolastiche.

E’ quanto fa notare il Sole 24 Ore in un articolo dedicato al rapporto mondiale realizzato dall’Unesco sul monitoraggio 2019 dell’educazione (Globale Education Monitoring Report) dal titolo “Migrazioni, spostamenti forzati e educazione“.

Secondo il rapporto, invece, a partire dal 2016 i rifugiati hanno perso 1, 5 miliardi di giorni di scuola. Si tratta del periodo successivo alla dichiarazione di New York per rifugiati e migranti.

Secondo il rapporto, i sistemi educativi nazionali hanno fatto registrare un miglioramento in fatto di inclusione dei rifugiati. Infatti la loro percentuale nei paesi di alto reddito è aumentata di 3 punti, fra il 2005 e il 2017, passando dal 15 al 18%. Il numero assoluto è di 36 milioni, pari cioè all’intera popolazione scolare in Europa. Preoccupa però che nel 2017 i ragazzi immigrati hanno abbandonato la scuola in misura doppia rispetto ai loro coetanei nati sul posto.

Inoltre, il rapporto rileva che nel 2015 gli studenti immigrati di prima generazione nei paesi dell’Ocse hanno avuto il 32% di probabilità in meno di ottenere le competenze di base in lettura, matematica e scienze.

Come affermato dal direttore generale dell’Unesco, Audrey Azoulay, “Tutti perdono quando l’educazione dei migranti e dei rifugiati viene ignorata. L’educazione è la chiave per l’inclusione e la coesione“.

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