Unesco. 250mln bambini non sanno leggere, 57mln mai entrati in classe, la colpa è anche degli insegnanti poco formati

di Giulia Boffa
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Almeno 250 milioni di bambini in età da scuola primaria non sanno leggere, scrivere o fare conti matematici di base. Secondo un rapporto commissionato per l’Unesco, 130 milioni di quei bambini frequentano la scuola, ma non hanno raggiunto le competenze di base. Gli altri 120 milioni non la frequentano o lo fanno troppo poco, e 57 milioni di essi non sono mai entrati in classe.

Almeno 250 milioni di bambini in età da scuola primaria non sanno leggere, scrivere o fare conti matematici di base. Secondo un rapporto commissionato per l’Unesco, 130 milioni di quei bambini frequentano la scuola, ma non hanno raggiunto le competenze di base. Gli altri 120 milioni non la frequentano o lo fanno troppo poco, e 57 milioni di essi non sono mai entrati in classe.

Per i governi del mondo, ciò si traduce in una perdita di circa 129 miliardi ogni anno. L’educazione di qualità può aumentare il prodotto interno lordo, si legge nella ricerca, del 23% pro capite in 40 anni.

Il rappresentante dell’Unesco Vibeke Jensen attribuisce questa "crisi dell’insegnamento" globale alla mancanza di insegnanti formati, soprattutto nelle aree povere. "Mentre più bambini sono a scuola, ciò accade a discapito della qualità. La questione ora va centrata sull’obiettivo della qualità", ha dichiarato.

In un terzo dei Paesi valutati dal rapporto, meno del 75% degli insegnanti della scuola primaria è stata formata per soddisfare gli standard nazionali. "Abbiamo bisogno di trovare 5,2 milioni di docenti nel 2015, e dobbiamo lavorare duramente per sostenerli nel fornire ai bambini il diritto all’educazione universale, libera e di qualità", ha dichiarato Irina Bokova, direttrice generale dell’Unesco.

Quasi la metà dei 57 milioni di bambini che non vanno a scuola, spiega il rapporto, vive in zone di conflitto, in aumento rispetto al 42% del 2008. Quattordici Paesi nel 2011 hanno contato più di un milione di piccoli fuori dalle classi, tra cui Afghanistan, Cina, Congo, Somalia, Sudan prima della divisione in due Stati, Tanzania.

Altre tre nazioni, Laos, Ruanda e Vietnam, hanno visto invece scendere il numero di bambini che non vanno a scuola almeno dell’85% negli ultimi cinque anni. Nel 2000 i leader mondiali stabilirono di dare a tutti un’istruzione primaria entro il 2015: il rapporto prevede che l’obiettivo "sarà mancato con ampio margine"

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