Un’alunna non viene portata in gita dal prof di religione perché non si avvale: i genitori protestano

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Una studentessa di prima media non potrà partecipare a una gita organizzata dal docente di religione perché non segue l'insegnamento. L'episodio si è verificato in un istituto omnicomprensivo alle porte di Milano.

Una studentessa di prima media non potrà partecipare a una gita organizzata dal docente di religione perché non segue l'insegnamento. L'episodio si è verificato in un istituto omnicomprensivo alle porte di Milano.

 "La scuola è soprattutto inclusione. Leggendo la notizia della bambina esclusa da una uscita culturale organizzata dalla scuola media che frequenta mi chiedo: di fronte ad una studentessa che non ha seguito un corso ma che può essere interessata a questa proposta, perché non permetterle di partecipare? Non sarebbe questa una opportunità di scambio, conoscenza, crescita? Io penso di sì. Perché non è una gita ma una opportunità formativa. E di fronte ad una richiesta di arricchimento culturale la scuola dovrebbe solo spalancare le braccia": ha affermato, in una nota, Simona Malpezzi deputata del Pd in commissione Cultura.

Da ambienti cattolici sono emersi "sorpresa e dispiacere" perché viene ritenuto "normale che se una gita è organizzata all'interno di un corso vi va chi lo ha frequentato ed è stato formato" e "non vi è alcun intento discriminatorio".

Il 'caso' è nato per la protesta di una dozzina di genitori, che hanno chiesto di dare a tutti gli allievi la possibilità di partecipare alle gite indipendentemente dalla frequenza di un corso.L'uscita comprende una visita al Museo e villaggio africano per conoscere la vita dei missionari in Kenia e Tanzania in un convento a Basella Urgnano nel Bergamasco. 

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