Una valutazione cromatica anche nella scuola primaria? Lettera

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Inviato da Emilio Milioti – In questi giorni, noi insegnanti di scuola primaria, oltre a cercare di capire i Dpcm cromatici delle nostre regioni, siamo impegnati a interpretare l’ultima ordinanza ministeriale che ci impone una nuova valutazione degli alunni. Alcuni di noi vorrebbero ancora una valutazione numerica e con le lacrime agli occhi, scrivono sul registro l’ultimo numero con la speranza di non essere scoperti. Sicuri che si tratti di un arrivederci e non di un addio. 

Altri esultano e vorrebbero vedere anche nei Dpcm le seguenti sigle: regione Base, regione Intermedia, regione Avanzata. Altri di contro, avrebbero preferito una valutazione cromatica con una valutazione: gialla, arancione e rossa.

Ormai è risaputo quanto sia difficile vedere compatta la categoria degli insegnanti. Ricordo gli ultimi collegi dei docenti in presenza, in cui ogni qualvolta si stesse per approvare un punto all’ordine del giorno, alzava la mano la collega contraria di turno e come per magia, con il suo intervento, non solo era in grado di far cambiare parere a tanti insegnanti, ma inoltre era capace di far venire a galla altri interventi di tanti colleghi che, o per timidezza o per paura di essere in minoranza, non avrebbero mai detto la loro idea.

Certo, anche adesso ci incontriamo sulle varie piattaforme on line, ma non è uguale incontrarsi faccia a faccia per discutere sulla nuova valutazione o vedersi su di uno schermo. Anche il passare del tempo è mutato. Ricordo che dopo 2 ore di collegio, c’era già chi fingeva di tossire per andarsene, invece attualmente sulle piattaforme on line, le riunioni si protraggono per ore ed ore, ma Giuseppina Contraria in questa modalità non riesce a seguire il filo del discorso e spesso la sua attenzione cade come la sua connessione.

Per questo credo che il Ministro abbia sbagliato tempistica nel firmare durante un periodo di emergenza un’ordinanza sulla valutazione. Sarebbe stato essenziale un confronto in presenza, faccia a faccia, tra colleghi per chiarirci tutti i dubbi sul nuovo metodo valutativo, perché quando ci incontriamo in classe, durante il cambio dell’ora, non abbiamo neanche il tempo di dirci “ciao come va?”.

In questi giorni vedo tanti colleghi sempre più confusi: “Possiamo mettere il voto numerico fino a dicembre?” “Come abbrevio Avanzato? Non ci sta sul registro. Scrivo Ava come il detersivo? Non me lo prende…”, “Posso usare la griglia anche se sono in zona rossa?”.

Il rischio attuale è quello di confondere anche i genitori, dal momento in cui sbirceranno le valutazioni provvisorie sul registro dei loro figli e troveranno: matematica “numeri” (base), geografia “regione Sicilia” (rossa), italiano “grammatica” (IVA= In Via di Acquisizione). Buona valutazione a tutti.

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