Una valanga di precari, è ora di assumerli dalle GPS sui posti vacanti e allargare le graduatorie dei concorsi: Anief presenta modifiche alla Legge di Bilancio 2023

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Anief si pone contro la richiesta di proroga delle attuali regole che governano le Graduatorie provinciali per le supplenze del personale docente: non risolverebbe il problema della supplentite e del record di supplenze annuali. “Ben 400 mila precari ci sono e si trovano nella prima e seconda fascia delle GPS, non solo su sostegno, e da quelle graduatorie anche comuni devono essere assunti nei ruoli”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

“Basterebbe poco per ottenere molto – continua Pacifico -: aggiornare la fase transitoria di reclutamento prevista nel PNRR con un emendamento, come il nostro, presentato nella Legge di Bilancio 2023. Da dieci anni, dalla data di chiusura della GAE, non funziona più il doppio canale di reclutamento, che era e rimane invece l’unico rimedio all’abuso dei contratti a termine. È chiaro che se la richiesta non dovesse venire accolta, siamo pronti a denunciare alla Commissione europea ogni ulteriore ritardo nell’assunzione dei precari e la continua reiterazione dei contratti a termine che la stessa UE condanna dal 1999 con una precisa direttiva”.

Nei giorni scorsi il presidente nazionale Anief aveva manifestato al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai ministri Raffaele Fitto e Giuseppe Valditara il rischio di perdere i fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza, qualora non si modificasse subito la fase transitoria del reclutamento nella scuola pubblica. Quello che il giovane sindacato rivendica è semplice: “Assumere i precari dalle GPS sui posti vacanti e allargare le graduatorie dei concorsi straordinari e ordinari inserendovi tutti i partecipanti risultati idonei”, conclude il leader dell’Anief.

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