In una scuola materna di Pesaro i bambini imparano l’inglese con l’iPad

di Lalla
ipsef

Francesca Bertini – Ad ottobre 2011 sono iniziate le lezioni previste nell’ambito di un progetto educativo sperimentale, partito nel mese di aprile 2011, avente lo scopo di insegnare la lingua inglese ai bambini di 5 anni utilizzando una serie di strumenti tra i quali l’iPad di Apple.

Francesca Bertini – Ad ottobre 2011 sono iniziate le lezioni previste nell’ambito di un progetto educativo sperimentale, partito nel mese di aprile 2011, avente lo scopo di insegnare la lingua inglese ai bambini di 5 anni utilizzando una serie di strumenti tra i quali l’iPad di Apple.

È stata posta particolare attenzione non solo all’obiettivo primario che era quello di fornire ai bambini il loro primo vocabolario di base dei termini della lingua inglese, ma anche a tutti quegli effetti collaterali (sia positivi che negativi) che l’introduzione di una nuova metodologia avrebbe potuto causare.

Abbiamo costituito un team di esperti educatori, tra cui un’insegnante madrelingua inglese specializzata nell’insegnamento prescolare, quest’ultima ha lavorato in varie scuole materne utilizzando il metodo di insegnamento tradizionale per poi lavorare con noi per la verifica dell’apprendimento raggiunto dai bambini utilizzando questa nuova metodologia.

I bambini seguono attualmente 5 lezioni di inglese la settimana costituite dall’utilizzo di Applicazioni interattive su iPad, dalla visione di DVD in lingua inglese di argomenti analoghi a quelli proposti con l’iPad e da lezioni dell’insegnante madrelingua, il tutto attentamente studiato e selezionato nelle modalità di fruizione e nei contenuti.

Per dare un’idea di uno dei tanti punti considerati critici, si è pensato che l’interazione con un’Applicazione su iPad avrebbe avuto un’attrazione talmente potente da estraniare il bambino dalla realtà e diminuire così uno degli aspetti fondamentali della scuola materna: la socializzazione. Per ovviare a questo i bambini vengono fatti interagire con l’iPad a coppie. La formazione delle coppie viene gestita dalla maestra ed il risultato è stato quello di avere favorito la socializzazione e condivisione.

Un altro aspetto molto curato è stato la comunicazione ai genitori, sia dal punto di vista metodologico che dei risultati raggiunti, organizzando diversi incontri in vari momenti dell’anno scolastico.
Questo per evitare che si chiudessero in atteggiamenti di diffidenza preconcetta nei confronti dell’approccio tecnologico e del cambiamento in generale.
È abbastanza fisiologico infatti che il cambiamento (tecnologico e non) provochi rifiuti aprioristici e chiusure ideologiche.

La sezione dei 5 anni ha appreso così rapidamente che a dicembre aveva già terminato il programma tradizionale di un anno con degli ottimi risultati nella pronuncia.
Poiché i risultati rispetto all’obiettivo primario sono andati oltre le aspettative, abbiamo deciso di iniziare a gennaio anche con la sezione dei 4 anni.

Il metodo si basa sul fatto che i bambini in età prescolare possiedono una naturale predisposizione nell’apprendimento delle lingue ed infatti ne imparano una, la nostra; nelle famiglie in cui i genitori sono di madrelingua diversa se opportunamente stimolati ne imparano due. Nel nostro caso riusciamo a mantenere viva la loro attenzione per l’intera lezione ed in un anno imparano un buon vocabolario di base comprendente forme, colori, animali, lettere, numeri, parti del corpo ecc. con una pronuncia molto buona perché tutti coloro che parlano ai bambini in inglese sono madrelingua inglese.

Le Applicazioni ed i DVD proposti nel percorso formativo sono accattivanti, di madrelingua inglese, adatti ai bambini e supervisionati da insegnanti e pedagogisti. I bambini imparano immediatamente ad usare l’iPad, non si annoiano mai, sono iper concentrati, amano l’inglese, diventano meno turbolenti, migliorano le capacità logiche, la coordinazione mano-occhio, la socializzazione e la condivisione.

Per quanto riguarda la comunicazione con i genitori si è dimostrato molto efficace, dopo la dimostrazione da parte dei bambini dei risultati raggiunti, lasciare che gli stessi ed i rispettivi genitori condividessero le Applicazioni su iPad proposte durante l’anno.
È stato veramente difficile farli smettere.
Abbiamo poi condensato tutta l’esperienza fatta in un libro “Il Metodo Leonardo” che è disponibile per tutti su Apple iBooks Store (solo per iPad) a questo LINK.

Infine i costi, tutto quanto costa solo 10€ al mese per bambino e chiunque volesse provare ad applicare il metodo alla Scuola Materna o a casa troverà tutto quello che serve nel libro “Il Metodo Leonardo”.

iPad a scuola? In Usa si parte dall’asilo. Dì la tua

Versione stampabile
anief anief voglioinsegnare