Una Riforma all’insegna di tagli

di Lalla
ipsef

inviato da Brunello Arborio – Pochi giorni fa il CDM ha approvato la riforma della Scuola Superiore, definita "epocale"durante la successiva conferenza stampa presieduta dal premier, Silvio Berlusconi. Ci siamo interrogati sul reale significato della parola "epocale": in effetti può essere considerata tale se teniamo conto dei tagli che sono davvero "epocali", mai nessuno infatti aveva fatto tanto: la scuola futura avrà meno ore, meno materie, meno docenti e certamente meno istruzione.

inviato da Brunello Arborio – Pochi giorni fa il CDM ha approvato la riforma della Scuola Superiore, definita "epocale"durante la successiva conferenza stampa presieduta dal premier, Silvio Berlusconi. Ci siamo interrogati sul reale significato della parola "epocale": in effetti può essere considerata tale se teniamo conto dei tagli che sono davvero "epocali", mai nessuno infatti aveva fatto tanto: la scuola futura avrà meno ore, meno materie, meno docenti e certamente meno istruzione.

Il Ministro Gelmini ha affermato che per arrivare a questo risultato ha consultato gli operatori della scuola. Impossibile non chiedersi: quali? La maggior parte dei Dirigenti Scolastici
sapeva poco, qualcuno aveva visto delle bozze di quadri orari. I forum istituzionali, gestiti dalle "cabine di regia", soprattutto quello dei Licei, sono stati l’ennesima presa in giro: è vero che tutti potevano intervenire, dire la loro, porre domande, peccato che dalla cabina di regia non siano arrivate risposte e il forum sia rimasto un insieme di commenti, probabilmente letti solo da coloro che volevano intervenire.

Che dire poi del fatto che questi forum siano stati chiusi e oscurati subito dopo l’approvazione della riforma del 4.2.2010. Di tutto quanto scritto al momento non c’è traccia. Il ministero ha, quindi, fatto quello che ha voluto pur di tagliare e far cassa a spese delle scuola pubblica e della qualità dell’offerta formativa per le nuove generazioni, che saranno purtroppo penalizzate nei loro saperi, in particolare nelle materie umanistiche che, evidentemente, per questo governo non sembrano essere più importanti nel loro ruolo formativo: tagliato l’Italiano anche al liceo classico, distrutto l’insegnamento del Latino al liceo scientifico e nel liceo linguistico, la Storia e la Geografia addirittura accorpate insieme come se fossero disciplina unica o un mero approfondimento. Si parla di incremento della lingua, ci sembra invece che abbiano lasciato tutto come era prima…..Inutile poi parlare di altre discipline come Arte e Musica, che praticamente spariscono dai quadri orari, e del diritto salvato in corner nel liceo delle scienze umane a danno della II lingua comunitaria.

E che dire della riduzione oraria nelle classi seconde, terze e quarte degli istituti tecnici e professionali non coinvolte dai cambiamenti della riforma? Sicuramente tale operazione farà recuperare i tagli persi lo scorso anno, obiettivo principale di tutta la manovra, anche se questo è stato smentito dal Ministro Gelmini, che definisce false e tendenziose le voci sui tagli; ma il Ministro crede davvero che la gente non sappia fare due più due?

Quello che afferma il ministro pertanto non è il vero, perché è evidente che questa è una riforma (se così si può chiamare, via siamo seri!) che non sembra nascere con il consenso dei più. Molti insegnanti di ruolo perderanno la titolarità dei posti che occupano e molti precari perderanno il lavoro.

Si è deciso di andare avanti a tappe forzate incuranti del "doveroso principio di gradualità, che la pesante manomissione dei quadri orari nelle classi successive alla prima disattende totalmente (F. Scrima, Cisl scuola). Un giudizio ancora più severo arriva da M. Pantaleo della FLC Cgil scuola " Il Governo ha approvato non è una riforma ma solo una rigorosa applicazione dei tagli decisi dal Ministro Tremonti. La professionalità del personale – ha detto – ne esce svilita e vilipesa, tantissimi insegnanti e Ata saranno dichiarati in soprannumero, ci saranno ulteriori licenziamenti di precari".

Ma tutte queste dichiarazioni orami non servono a nulla, dobbiamo solo ringraziare questo Governo che è riuscito a distruggere un importante settore del nostro Paese, quello della scuola pubblica, e non si dica, per favore, che questa è la scuola in linea con l’Europa perché non ci crede nessuno, a parte il Ministro Gelmini.

ADPM
prof.ssa Lucia Iorio

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