Una proposta per l’Esame di Maturità. Lettera


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Inviato da Angelo Fàvaro – Cortese Redazione Orizzonte Scuola, sono un docente di scuola superiore, ormai da trent’anni insegno nei licei (classico – scientifico) materie letterarie, dopo qualche anno di precariato e aver superato il concorso del 2000;

ho un contratto di ricerca presso la Macroarea di Lettere a Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; umilmente vorrei proporre una modalità di realizzazione degli Esami di Stato alla nostra Ministra, ai probi viri e alle augustae dominae del Ministero della Pubblica Istruzione.

Premetto che il Consiglio di Classe, con cui coopero alla formazione degli studenti, ed io stiamo tentando di portare avanti la DaD, non senza difficoltà, ma con tanto impegno e tanta buona volontà, ricambiati dalla responsabilità, dall’attenzione e da un atteggiamento collaborativo degli studenti (che non sono “nostri”, come dice la Ministra, ma al più sono stati affidati alle nostre cure: voglio citare l’ormai noto adagio morettiano «chi parla male, pensa male»!); certamente in una fase emergenziale si agisce con gli strumenti che si hanno, ma non posso assolutamente affermare che la DaD sia soluzione anche solo lontanamente prossima a risultati efficaci.

Per quanto attiene alla proposta, dal momento che una forma di esame purchessia, secondo quanto è scritto nella nostra Costituzione, è necessario svolgerla, e che dovrebbe essere seria, ma al contempo rispettare il distanziamento sociale, non mettendo a repentaglio non solo la salute del personale ATA, dei docenti, ma anche degli studenti e delle famiglie, dopo aver udito e letto dai nostri tecnici e dei nostri esponenti politici assurdità irripetibili, di gusto saporitamente beckettiano, ritengo si possa agire semplicemente, come cercherò di spiegare nel modo più chiaro possibile, dividendo le operazioni in tre fasi.

Prima fase.

1. Il Consiglio di Classe si incontra virtualmente per svolgere lo scrutinio finale e di ammissione all’esame dei candidati interni, che saranno tutti ammessi, e valutati secondo i dati in possesso dei singoli professori, effettuato infine il calcolo dei crediti formativi.

2. In base alle programmazioni delle singole discipline, gli studenti presentano un lavoro di ricerca individuale, interdisciplinare, fondato sui loro interessi precipui, originale, nel quale tutte le discipline oggetto del triennio di studi dovranno essere esposte, secondo argomentazioni logiche; il lavoro deve essere rigorosamente scritto su word, seguendo le semplici indicazioni redazionali che il Consiglio di Classe darà agli studenti, e successivamente, ad una data stabilita insieme, inviato al Coordinatore di Classe, che lo diffonderà a tutti gli altri membri.

3. Ogni studente appronterà, inoltre, un video messaggio, di massimo 8 minuti, impostato come accade con i video di autopromozione o autopresentazione professionale, nel quale disquisirà con immagini e mappe sia del PCTO sia di quanto sa e ha sviluppato rispetto alle competenze di Costituzione e di Cittadinanza, mettendo in evidenza altresì originalità, pensiero critico e abilità di progettazione e regia del proprio video (in queste attività gli studenti contemporanei sono imbattibili).

Seconda fase

1. Ogni singolo docente del Consiglio di Classe, in autonomia e secondo tempi stabiliti e griglie di valutazione disposte all’uopo, verificherà i prodotti degli studenti.

2. Successivamente esprimerà la propria valutazione singolarmente.

Terza Fase

1. Il Consiglio di Classe si incontrerà su piattaforma, secondo la modalità collegiale propria dell’assegnazione del voto finale, per discutere dell’esame di ogni singolo studente e assegnare una valutazione congrua, che tenga conto non sono degli anni precedenti, in base ai crediti formativi che ciascuno studente ha raccolto, ma anche dei lavori presentati, avendo come riferimento su cui dibattere i singoli voti dati, nella fase di visione del materiale.

2. Infine dopo ampia discussione si passerà all’assegnazione del voto finale che costituirà il voto dell’Esame di Maturità a tutti gli effetti.

3. Tutte le pratiche dall’inizio alla fine saranno sottoposte dal Consiglio di Classe e dal Coordinatore alla supervisione di un Presidente esterno, che validerà o potrà contestare etc. etc.

4. Si comunicheranno a cura della Segreteria dell’Istituto i risultati e il voto dell’Esame agli studenti entro il 15 luglio.

La proposta può essere migliorata, rivista, corretta, ma mi sembra sensata e soprattutto è in grado di valorizzare ogni singolo studente e mettere ogni singolo docente nella condizione di lavorare serenamente e svolgere l’esame con coscienza e con concentrazione.

Anni di esperienza come docente interno nelle Commissioni d’Esame, o come Presidente di Commissione, mi fanno ritenere che, in buona sostanza, l’Esame di Maturità altro non è divenuto se non la conferma, con maggiore o minore adesione, della presentazione dello studente da parte del Consiglio di Classe, e raramente la valutazione finale si discosta in modo eccessivo dalla media (più o meno matematica), con la quale lo studente è stato ammesso all’Esame.

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