Una precaria come tante, a Napoli

di Lalla
ipsef

Elisabetta Cerciello – Quando e’ uscito il decreto sul salvaprecari, la mia attenzione si e’ fermata su queste parole: potranno presentare la domanda coloro che hanno perso il lavoro in questo anno scolastico o nei due anni precedenti, e io e tanti altri che abbiamo lavorato con incarichi annuali fino ad agosto 2008, con concorso ordinario superato, lavorando nelle zone piu’ rischiose di Napoli, Secondigliano, San Giovanni a Teduccio, Arzano?

Elisabetta Cerciello – Quando e’ uscito il decreto sul salvaprecari, la mia attenzione si e’ fermata su queste parole: potranno presentare la domanda coloro che hanno perso il lavoro in questo anno scolastico o nei due anni precedenti, e io e tanti altri che abbiamo lavorato con incarichi annuali fino ad agosto 2008, con concorso ordinario superato, lavorando nelle zone piu’ rischiose di Napoli, Secondigliano, San Giovanni a Teduccio, Arzano?

Di questo sono fiera, infatti potevo avere il ruolo in qualche citta’ del Nord ma ho scelto di rimanere nella mia meravigliosa citta’e ti dico che ho piu’ di 50 anni e appartengo alla categ. protetta da anni, ho lavorato solo nella scuola primaria Statale.ho lavorato per anni aspettando al telefono supplenze di un giorno, una settimana, la piu’ lunga non superava i quindici giorni, quando miei figli sono cresciuti abbastanza ho incominciato ad accettare gli incarichi annuali, di cui l’ultimo ad agosto 2008, se andiamo con l’anno solare, anche io ho i 180 giorni nel 2008.

Non riesco a concepire il modo di ragionare di certe persone, si svegliano al mattino e decidono del destino di migliaia di persone. Scusa per lo sfogo. Anche se non viene pubblicata almeno ho scaricato un po’ di rabbia sulle ingiustizie della vita. La Gelmini e’ riuscita a sfasciare tutto, neanche Attila avrebbe fatto di meglio, ma quello che non mi va giu’ e che e’ riuscita a complicare il percorso istruttivo e lavorativo dei giovani.

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