Una partita a scacchi per 23 mila docenti in attesa di essere inseriti in graduatoria

di Lalla
ipsef

red – L’espressione "partita a scacchi" è dell’On. Russo (PD), primo firmatario dell’emendamento approvato alla Camera nel testo del Milleproroghe, che consente a 23.000 docenti abilitati e abilitandi di inserirsi in graduatoria, stante il loro titolo a tutti gli effetti uguale a quello dei docenti già inseriti. Nella partita interviene "l’alfiere", il Sen. Pittoni, secondo il quale l’emendamento mette a rischio il carattere “ad esaurimento” delle liste (in attesa della riforma del sistema di reclutamento), giocando su un’interpretazione “elastica” delle norme. A dargli man forte i docenti già inseriti nelle graduatorie, che si rivolgono all’On. Bastico (PD) per capire come si possano esaurire le graduatorie tramite l’inserimento di altri docenti.

red – L’espressione "partita a scacchi" è dell’On. Russo (PD), primo firmatario dell’emendamento approvato alla Camera nel testo del Milleproroghe, che consente a 23.000 docenti abilitati e abilitandi di inserirsi in graduatoria, stante il loro titolo a tutti gli effetti uguale a quello dei docenti già inseriti. Nella partita interviene "l’alfiere", il Sen. Pittoni, secondo il quale l’emendamento mette a rischio il carattere “ad esaurimento” delle liste (in attesa della riforma del sistema di reclutamento), giocando su un’interpretazione “elastica” delle norme. A dargli man forte i docenti già inseriti nelle graduatorie, che si rivolgono all’On. Bastico (PD) per capire come si possano esaurire le graduatorie tramite l’inserimento di altri docenti.

L’On. Russo (PD) afferma in un comunicato "Al momento, la Lega Nord alla Camera si è impegnata a sostegno dell’inserimento degli abilitati ed abilitandi, pretendendo di andare addirittura oltre le possibilità consentite da una legge di proroga di termini. Certo, la Lega recentemente ci ha abituato a repentini mutamenti. Ma, stavolta, col suo comportamento dimostrerebbe di essere totalmente inaffidabile, se mai ci fosse bisogno di conferma, senza una linea condivisa tra i due rami del Parlamento, in sintesi senza alcuna coerenza politica"

"Sarebbe fuori da ogni logica, giunti al punto in cui siamo, che tutti cambiassero opinione come se nei partiti non permanesse più neanche il minimo garantito di continuità ideale e progettuale. Stia dunque certo il senatore Pittoni che, se la politica ha ancora un valore ed un senso, non gli sarà consentito di giocare con il destino di 23 mila docenti, per giunta equamente distribuiti su tutto il territorio nazionale"

Il Sen. Pittoni, capogruppo Lega Nord Commissione Istruzione del Senato, affronta la questione da una diversa angolazione "L’inserimento dei nuovi abilitati nelle graduatorie “ad esaurimento” – che di fatto a questo punto tornerebbero “permanenti” – avrebbe in concreto due risultati:

1) Far lievitare a dismisura il numero dei potenziali ricorrenti (200mila iscritti alle liste ad esaurimento), che farebbero la felicità delle associazioni di avvocati specializzati nel settore;

2) Ridare fiato a chi in questi anni ha lavorato contro la riforma del reclutamento in senso meritocratico e vorrebbe boicottare il tentativo di correggere con un progetto organico l’accentuata disomogeneità di valutazione sul territorio.

Al salto all’indietro di cinque anni rappresentato dal ritorno alle liste permanenti – azzerando la “storica” (per l’Italia) operazione dell’allora ministro Fioroni del Pd) -, presto si aggiungerebbe la richiesta di recuperare “provvisoriamente” i vecchi concorsi, con un salto complessivo all’indietro di 12 anni e tanti saluti alla riforma"

L’idea proposta dal Sen. Pittoni è quella di inserire i 23.000 docenti nel progetto di riforma del reclutamento da lui presentato, in particolare " nella “sezione aperta” di albi a carattere regionale (libera la scelta della regione ove collocarsi). Con la particolarità che la posizione in graduatoria, e quindi l’accesso alla percentuale di cattedre assegnate (le altre andranno agli iscritti della “sezione ad esaurimento” degli albi regionali), dipenderà dal risultato della somma del punteggio base (1/5 sui titoli, 4/5 su una valutazione approfondita effettuata a parità di condizioni con gli altri iscritti all’albo regionale) con i punti del concorso, che sarà su direttive nazionali – uguali per tutti – ma gestito a livello regionale."

Cosa ne pensano i docenti?

Scontata la posizione di chi attende da quasi 4 anni l’inserimento in graduatoria, è da segnalare la presa di posizione dei colleghi che si rivolgono all’On. Mariangela Bastico "Noi docenti precari inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento vorremmo che Lei ci spiegasse cortesemente come si fa ad assorbire il precariato già esistente includendo nelle GaE altri abilitati. Come si fa a dire di voler risolvere il problema del precariato, acutizzandolo e alimentandolo sempre più, attraverso nuovi inserimenti"

Chiara la risposta dell’On. Bastico

"Mi sembra discriminatoria e quindi non condivisibile la soppressione dell’art. 14, comma 2-ter, cioè la non inclusione nelle graduatorie degli abilitati in strumento musicale, per i quali furono istituiti corsi abilitanti appositi, e dei laureati in scienza della formazione primaria, unica laurea abilitante. Infatti, il quadro normativo definito dal precedente governo ha costituito ostacolo insormontabile alla possibilita’ di esaurire in tempi ragionevoli la maggior parte delle graduatorie, lasciando pero’ ingiustamente sospese alcune situazioni di docenti abilitati (stimati in circa 24.000, di cui 9000 circa inseriti in seconda fascia d’istituto- strumento musicale, accademie e conservatori, laureati in scienza della formazione primaria e 15.000 iscritti ai corsi di laurea in scienza della formazione primaria negli A.A 2008-09, 2009-10, 2010-11)".

Inoltre 51 docenti (ricordiamo che gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento sono più di 200.00) hanno inviato alla redazione di Orizzonte Scuola un comunicato rivolto a "Tutti gli abilitati e abilitandi esclusi dalle GaE" :

"Riaprire le GaE a nuove inclusioni, renderle Permanenti, inserire ancora ulteriore e inutile precariato in graduatorie già intasate da anni, non serve certo a risolvere il problema del precariato, bensì ad alimentare gli interessi della politica, dei sindacati e delle università"

"Dobbiamo incalzare la politica affinché si metta un minimo d’ordine nel sistema e si facciano scorrere le graduatorie attraverso un congruo piano di immissioni in ruolo. Per questo intendiamo difendere i diritti degli inclusi nelle GaE, che sono e saranno i diritti di tutti i docenti precari. Ma bisogna appunto difenderli, invece di gettar via la spugna rassegnandosi al precariato stabile e permanente, per il solo vantaggio di chi sfrutta i lavoratori della scuola e di chi specula sulle loro speranze. Oggi voi dite di non potervi accontentare dell’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, domani tuonerete contro i nuovi abilitati che vorranno anche loro essere inclusi, rimpiangendo quei diritti che, a causa della vostra caparbietà e della solerzia di politici e sindacati compiacenti, avrete perso"

I firmatari del comunicato: 1. Francesco Simone 2. Eliana Cristofoli 3. Luigi Milanese 4. Marina Ciusa 5. Rosario Modafferi 6. Elisa Masci 7. Alessandra Giammusso 8. Laura Cocco 9. Elia Caputo 10. Maria Pennetta 11. Grazia Cagnazzo 12. Marcella Costanzo 13. Pierpaolo Francesco Zicca 14. Giulio Rossi 15. Maria Girardi 16. Rossella de Palma 17. Barbara Pecere 18. Rosario Oliviero 19. Pasquale Fazzone 20. Stefania Ferrante
21. Grimaldi Alex 22. Laura Surace 23. Domenico Casamassima 24. Maria Rita Mia Rinna 25. Marco Lazzerini 26. Lucia Turco 27. Rossella Guida 28. Anna Persico 29. Stefania Di Primo 30. Anna Fornaro 31. Nuccia Principe Vetere 32. Daniela Placenti 33. Gerlanda Marzullo 34. Giovanna de Simone 35. Franco Izzo 36. Francesca Gnan 37. Rina Achea 38. Alvise Guadagnino 39. Francesco Liberti 40. Valeria Giordano 41. Barbara Agnello 42. Marcella Costanzo 43. Pippo Briguglio 44. Albina Ruggiero 45. Daniela D’Amato 46. Susanna Porta 47. Silvia Alberti 48. Francesco Ficarella 49. Stefano Di Perna 50. Alessandra Di Napoli 51. Turturici Imma

Ricordiamo cosa prevede l’emendamento

"2. Bis. I termini per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, sono prorogati per i docenti che hanno conseguito l’abilitazione dopo aver frequentato i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A, il corso di laurea in scienze della formazione primaria, attivati negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11. Possono, inoltre, chiedere l’iscrizione con riserva nelle suddette graduatorie coloro che si sono iscritti negli stessi anni al corso di laurea in scienze della formazione primaria. La riserva è sciolta all’atto del conseguimento dell’abilitazione. Con decreto del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro 60 giorni dalla data di conversione in legge del presente decreto, sono disciplinati i termini per consentire ai docenti di cui al presente comma l’aggiornamento delle domande per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e per lo scioglimento della riserva, ai fini della stipula dei contratti a tempo determinato e indeterminato per l’anno scolastico 2012-2013"

La tempistica per l’approvazione del decreto Milleproroghe

Oggi mercoledì 08 febbraio scade il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto Milleproroghe. La conversione del decreto in Aula sarà calendarizzata a partire dal 14 febbraio.

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