Una nuova disposizione degli spazi per migliorare la didattica: l’iniziativa di Indire

di Elisabetta Tonni
ipsef

item-thumbnail

Ridisegnare gli spazi fisici delle scuole e favorire così l’innovazione metodologica e la sperimentazione didattica.

Più nel dettaglio, l’idea è quella di studiare e mettere in pratica l’allestimento di nuovi spazi scolastici con arredi e ambienti rispondenti alle esigenze pedagogiche più moderne per promuovere la ricerca educativa e l’innovazione didattica, sostenendo l’organizzazione flessibile degli spazi.

Con questo obiettivo – come si legge sul sito Indire – è stato firmato un protocollo di intesa fra Comune di Milano, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Indire e Assodidattica.

L’assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano, Laura Galimberti, ha commentato: “L’ambiente in cui i bambini passano la maggior parte delle ore della propria giornata è importante quasi al pari del percorso educativo. Studiare in un ambiente bello, accogliente e pensato appositamente per essere funzionale all’obiettivo è un vantaggio per l’apprendimento e anche per far crescere i nostri ragazzi più felici”.

L’iniziativa è volta a sperimentare un concetto più ampio di didattica in cui far rientrare anche lo spazio stesso che viene occupato dagli alunni. Si tratta di una innovazione scolastica che riguarda anche l’uso mirato di alcuni ambienti come parte integrante dell’insegnamento.

Il Comune di Milano assieme all’ufficio regionale si impegnerà a diffondere e promuovere questo tipo di cultura attraverso iniziative specifiche, mentre Indire fornirà il contributo scientifico, la riflessione teorica e i riferimenti alle best practice nazionali e internazionali. Assodidattica, invece, porterà le proprie competenze tecniche per garantire gli standard qualitativi più elevati.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione