Una mamma racconta: “Mio figlio sereno in lockdown, ora triste e ansioso con la ripresa della scuola”

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 Un bambino, giudizioso e molto presente nella vita familiare durante il lockdown, mostra difficoltà di concentrazione, tristezza e atteggiamenti oppositivi proprio quando la vita sembra tornata a una apparente normalità con la ripresa della scuola.

“Mi sembra stia mostrando tutte quelle difficoltà che invece mi sarei aspettata di vedere prima”, afferma la mamma nel messaggio scritto al servizio di sostegno psicologico offerto dal progetto ‘Lontani ma vicini’, promosso da Diregiovani.it e dall’Istituto di Ortofonologia (IdO).

“A volte, di fronte ai problemi – sottolineano gli esperti – i bambini mostrano di essere molto comprensivi, adottando comportamenti estremamente diligenti e coscienziosi, ma potrebbero fare più fatica a gestirlo a livello emotivo, attivando poi dei comportamenti regressivi o disfunzionali. Il rientro a scuola e l’allontanamento dalle dinamiche familiari, che sono state profondamente centrali in questa quarantena- aggiunge il team ‘Lontani ma vicini’- possono destare importanti paure. Probabilmente ha bisogno di essere rassicurato”. 

“Il rientro a scuola per molti bambini ha comportato dubbi e preoccupazioni – ribadiscono gli esperti- anche legate al contagio e alla possibilità di essere un portatore del virus in famiglia”.

Per tutte queste ragioni e per aiutare in modo efficace il figlio a superare queste difficoltà, il team di ‘Lontani ma vicini’ suggerisce alla mamma di “condividere le sue preoccupazioni con il corpo docente e chiedere conferma di quanto lei sta riscontrando in modo da avere un quadro più completo”.

Inoltre, aggiungono, “cerchi di offrire a suo figlio dei momenti di apertura, anche attraverso il gioco, in cui possa lasciarsi andare, tirar fuori ed esprimere le sue preoccupazioni“, concludono.

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