Una favola triste. Lettera

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Inviata da Francesca Lamborizio – C’era una volta una scuola di provincia che, desiderosa di dare ai ragazzi un’opportunità di realizzare i loro studi e le loro passioni, si adoperò per ottenere il liceo musicale. Tutti uniti, personale scolastico e amministratori locali, riuscirono nel loro intento.

Partito il progetto con entusiasmo e operosità, nel giro di poco tempo si crearono presto difficoltà intenzionali anche da parte di chi avrebbe dovuto adoperarsi solo per il bene della scuola, il cui fulcro sono sempre gli studenti e non i docenti. Si arrivò così ben presto a una situazione incresciosa tanto da far allontanare volontariamente chi aveva speso energie e competenze e le cui richieste di chiarimento e confronto a tutti i livelli caddero sempre nel vuoto, provocando anzi reazioni stizzite quando non il silenzio assoluto e assordante.

L’armonia tanto invocata nelle parole non venne mai seguita dai fatti. Si arrivò così al 1 settembre 2021, colui che aveva la possibilità di chiarire e di avere un confronto costruttivo per il bene e il futuro della scuola, lasciò per il raggiunto termine del suo mandato lavorativo, senza concedere neppure udienza a chi l’aveva invocata più volte.

Questa favola non finisce con il consueto adagio “…e vissero tutti felici e contenti”, ma l’aura nefasta dei draghi hanno soffiato il fuoco distruttore e ne hanno impedito il proseguimento. Arduo, ma non impossibile ardimento spetta ora alla nuova dirigenza. A lei vanno il mio sostegno e i miei più sinceri auguri e quelli delle “vere” brave persone che sono ancora all’interno dell’istituto.

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