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Una donna per l’otto Marzo: Mata Hari nella sua danza sino alla fucilazione

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L’Otto Marzo parlando di Mata Hari nel centenario della fucilazione. A discuterne, con una sua relazione, sarà Pierfranco Bruni, il quale ha realizzato uno studio molto suggestivo con una Cartella curata graficamente da Anna Montella e un Video realizzato sempre da Anna Montella che verrà proiettato durante la manifestazione a Catanzaro alla Casa delle Culture.

Pierfranco Bruni, figura di primo piano nella cultura italiana e non solo, ha lavorato con una immaginazione straordinaria inventando un percorso poetico e un raccontare il fascino di una donna accusata di spionaggio e fucilata a 41 anni in Francia. La collaborazione e i contributi di Anna Montella sono stati fondamentali. Il tema della relazione: “Una donna per l’Otto Marzo: Mata Hari nella sua danza sino alla fucilazione”.

Ma chi era Mata Hari? Una spia, una cortigiana, una donna che si è trovata in un gioco più alto delle suo saper giocare? Pierfranco Bruni così la descrive: “Mata Hari era nata in Olanda a Leeuwarden il 7 agosto del 1876. Il suo vero nome era Margaretha Gertruida Zelle. Conosciuta, appunto, come Mata Hari. Dal 1895 al 1900 è sposata, infelicemente, con un ufficiale di venti anni più grande di lei. Ma è a Parigi che trova la sua grande passione nell’intrecciare la danza e il canto tra i diversi palcoscenici. Da Parigi a Berlino sino in Italia dove approda a Milano. Si dice che sia stata coinvolta in un complicato e sottile giro di spionaggio che riguardava il Medio Oriente e alcuni Paesi Europei tra i quali la Germania e la Francia durante la fase della Grande Guerra. Lei sempre negò. Ma venne condannata e fucilata a Vincennes in Francia il 15 ottobre del 1917. Oggi gli olandesi, il suo Paese che le diede i natali, chiedono la riabilitazione perché, sostengono che è stata passata per le armi senza alcuna prova”.

L’evento su Mata Hari è unico in tutta Italia e Pierfranco Bruni e Anna Montella hanno ripercorso una storia, un’avventura, un destino il cui viaggio è tutto da rileggere. Bruni da anni si interessa alla figura di Mata Hari sia all’interno del contesto della Grande Guerra sia come portatrice in Occidente di quegli elementi orientali che sono parte centrale degli studi dello stesso Pierfranco Bruni. Qui, in questa proposta di Mata Hari, Bruni lascia un segno indelebile. La Cartella che verrà presentata raccoglie delle schede con immagini e poesie. Il Video ripercorre un mosaico che porta anche al film straordinario e sublime di Greta Garbo che ha dato voce e corpo al personaggio di Mata Hari.

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