Una chiave per il successo scolastico: la lettura ad alta voce

di Francesco Schipani
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Spesso amici e conoscenti mi chiedono indicazioni pratiche su come affrontare le difficoltà scolastiche dei loro figli nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado.

Il mio suggerimento – frutto anche delle ricerche che mi hanno condotto a pubblicare un manuale sull’argomento – è sempre lo stesso, indipendentemente dalla situazione specifica: tanta lettura ad alta voce a prima vista.

Di seguito, sinteticamente, le motivazioni a sostegno di questo consiglio.

La lettura ad alta voce a prima vista risolve molte problematiche del parlato. Evita per esempio i fastidiosissimi intercalari (ehm…, cioè…, mmm…), in quanto educa la mente a fare previsioni e a caricare, in anteprima e mentre si sta parlando, le informazioni successive; sviluppa l’intuizione, proprio perché abitua ad anticipare il senso; fa individuare subito i blocchi logici in cui è diviso un discorso; organizza meglio il pensiero; coordina la respirazione con il parlato; evita gli errori di ortografia, migliora l’uso della punteggiatura ecc.

Inoltre, una lettura scorrevole conduce a una migliore comprensione di un testo scritto. Dovrebbe essere chiaro anche ai non addetti ai lavori che chi legge con scorrevolezza una frase come “La Rivoluzione francese scoppiò nel 1789” comprende molto di più rispetto a chi stenta nella lettura “La Ri-vo-lu-zio-ne ecc.”.

Se non bastasse, si consideri che l’uso di un volume sostenuto è una delle tecniche più note e usate nel Public Speaking per gestire l’emotività e superare la timidezza.

Traducendo tutto ciò in termini di successo scolastico, abbiamo interrogazioni più scorrevoli, maggior chiarezza di pensiero, riduzione degli errori di ortografia, miglior uso della punteggiatura, rapidità di comprensione, gestione dell’emotività, potenziamento delle capacità di ascolto e concentrazione ecc.

È evidente che siamo di fronte a una chiave importante, tanto nella scuola quanto nella vita.

Ecco allora un suggerimento e un invito.

Il suggerimento, soprattutto per i genitori di alunni della scuola primaria: approfittare dei mesi di vacanza estiva per far leggere ad alta voce i propri figli per dieci minuti al giorno.

Nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria un’ottima pratica è quella di leggere ad alta voce con il bimbo in braccio e il testo davanti, in modo tale che il piccolo ascoltatore attui da solo un collegamento tra suono e lettera scritta, imparando così a leggere senza che nessuno gli abbia mai insegnato che un rotondino è una “o” e che aggiungendo una codetta si ha una “a”. Provare per credere.

L’invito è per i colleghi della scuola primaria: insistere tanto sulla lettura ad alta voce, sostenerla, farne una pratica costante all’interno della propria didattica. Ma soprattutto praticarla. Solo così se ne potrà apprezzare il grande valore formativo.

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