Un video realizzato dagli studenti “sull’esperienza Coronavirus”

di redazione

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La didattica a distanza può sorprendere e, talvolta, entusiasmare e inebriare. L’importante non è ritenere di ritrovare la tua classe nella tua classica aula, spesso fredda e asettica, ma il sapere di costruire un percorso formativo adeguato al mondo che guarda al domani nella virtualità dello spazio che ti appare nella sua evanescente struttura.

La sfida, prima di tutto, è la linfa della scuola che cambia e si modella ritonificandosi. #iSogniNonVannoInQuarantena da una idea di Antonio Fundarò e Antonio Carioti sono l’esempio più tangibile della circostanza che si può vincere anche la diffidenza col coraggio e la determinazione.

Ed ecco, la missiva inoltrata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Istruzione e all’Assessore Regionale all’Istruzione.
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Preg.mo Onorevole Signor Presidente del Consiglio dei Miistri
Prof. Giuseppe Conte

Onorevole Signor Ministro
Prof.ssa Lucia Azzolina

Onorevole Signor Assessore Regionale all’Istruzione per la Regione Sicilia
Prof. Roberto La Galla

mi pregio trasmetterVi il video realizzato dai miei alunni (ai tempi del Coronavirus) proprio durante la sospensione delle attività didattiche.Gli alunni dell’Istituto Comprensivo Renato Guttuso, esattamente quelli del plesso Vanni Pucci, di Carini (Pa).

Attività che, come avrà notato, guardando il video, possono continuare a travolgere e a entusiasmare con la stessa efficacia e lo stesso impatto emotivo (in primis) e, poi, formativo. Emotivo perché, vedete Onorevole Presidente e Onorevole Ministro, è proprio l’emozione nel fare e nel dire le cose, nell’interpretarle e nell’introiettarle, che manca nel tempo convulso di oggi. L’emozione che, Signor Presidente, ha suscitato Lei, quando ha parlato, da padre e da docente, agli italiani. Sarei lieto se trovaste il tempo per guardare il video al seguente link o che lo guardaste nel file che Vi ho allegato.

La didattica a distanza può sorprendere e, talvolta, entusiasmare e inebriare. L’importante non è ritenere di ritrovare la tua classe nella tua classica aula, spesso fredda e asettica, ma il sapere di potere e di volere costruire un percorso formativo adeguato al mondo che guarda al domani nella virtualità dello spazio che ti appare nella sua evanescente struttura. La sfida, prima di tutto, è la linfa della scuola che cambia e si modella ritonificandosi. #iSogniNonVannoInQuarantena da una idea mia (Antonio Fundarò in quanto docente e coordinatore dell’equipe psicopedagogica) e di Antonio Carioti (papà dell’alunno narratore Giorgio) sono l’esempio più tangibile della circostanza che si può vincere anche la diffidenza col coraggio e la determinazione.

Scommettere nel futuro è il Nostro impegno principale Signor Presidente, Signor Ministro, Signor Assessore Regionale all’Istruzione.
Prof. Antonio Fundarò

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