Un vecchio diploma magistrale da solo non basta per insegnare, pensiamo ai nostri bambini! Lettera

di redazione
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inviata da Rosangela Natale – Sono un’insegnante, ma anche una mamma e sono rimasta sconcertata leggendo negli ultimi giorni alcune lettere di signore ultracinquantenni che rivendicano il diritto di insegnare nelle scuole pubbliche italiane, perché in possesso di un diploma magistrale risalente ai lontani anni settanta. Ma ci rendiamo conto di quello che sta accadendo?

Ma come si può considerare idoneo ad insegnare, formando i nostri bambini, chi possiede un diploma vecchio, che forniva un percorso di studio oramai molto lontano dalle attuali problematiche, metodologie e strategie didattiche che invece l’insegnamento di oggi richiede? Cosa insegneranno senza aver sostenuto nessun corso abilitante o di aggiornamento?

Il diploma magistrale ante 2001/2002 è stato ritenuto abilitante, ma non è sufficiente per poter creare le basi ai nostri bambini, la possibilità per loro di ottenere\il giusto successo formativo. Nessuno ha pensato al loro bene? Di certo non avvocati e sindacati che hanno visto in questa situazione l’opportunità di incrementare il loro patrimonio, grazie alla promozione di migliaia di ricorsi e nemmeno i diplomati, che invece di   pensare ad  abilitarsi, così come la legge peraltro richiedeva, hanno preferito intraprendere una via più comoda, una “scorciatoia”, che gli ha permesso di evitare di seguire percorsi di studi o di partecipare a concorsi pubblici. Io da mamma non ci sto e nemmeno da insegnante.

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