Un ragazzo su 10 in Italia è povero. Il 46% teme di non trovare un lavoro dignitoso

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Secondo la ricerca di Save The Children, quasi un ragazzo su dieci in Italia vive in condizioni di povertà. Questo dato allarmante emerge dalla biennale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, “Impossibile 2024 – Costruire il futuro di bambine, bambini e adolescenti. Ora”. La ricerca, intitolata “Domani (Im)possibili”, evidenzia un profondo divario nelle aspettative future tra i giovani poveri e i loro coetanei più abbienti. In particolare, il 67,4% dei ragazzi in povertà teme che il lavoro futuro non gli permetterà di uscire dalla loro condizione economica.

L’ansia per il futuro

Indipendentemente dalle condizioni economiche, molti giovani in Italia esprimono preoccupazione per il loro futuro. Oltre il 40% degli adolescenti intervistati ha dichiarato di provare ansia, sfiducia o paura pensando al domani. Le ragazze, in particolare, mostrano maggiore apprensione rispetto ai ragazzi: sebbene il 69,4% delle ragazze preveda di frequentare l’università, il 46,1% teme di non trovare un lavoro dignitoso.

L’importanza di interventi strategici

Save The Children sottolinea l’urgenza di un piano strategico di lungo periodo per combattere la povertà minorile e restituire fiducia ai giovani. La viceministra alle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, ha ricordato l’importanza della Child Guarantee, un programma europeo che mette a disposizione fondi straordinari per l’infanzia. Inoltre, il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, ha menzionato il Pnrr e la Next Generation Ue come opportunità cruciali, sebbene secondo l’economista Tito Boeri quest’ultima rappresenti un’occasione mancata.

Storie di speranza e riscatto

Tra le testimonianze presentate alla biennale, emerge quella di Amel, una ragazza di 22 anni di origini tunisine, nata a Ragusa. Sin da piccola, Amel ha lavorato nei campi e nelle serre di pomodori, ma ha sempre visto nello studio una via di uscita dalla vita faticosa che conduceva. Nonostante le difficoltà, è riuscita a diplomarsi, diventando la prima tra le sue coetanee a raggiungere questo traguardo.

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