Un precario che non vuol restare a casa, ma lavorare. Lettera

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Inviata da Salvo Santoro – Gentilissimo Ministro Bianchi, che onore! Sono Salvo Santoro, un insegnante siciliano, precario da un po’ di anni, un docente che crede nella scuola, nell’acquisizione di competenze, nella formazione, un ragazzo, ormai direi uomo, che ama insegnare, che ha scelto di esercitare questa professione, direi il lavoro più bello del mondo, all’età di sei anni… 

Sono in possesso di tre lauree e prossimo al conseguimento di un secondo Master…
Purtroppo l’algoritmo non mi ha assegnato nessuna cattedra a motivo di poche disponibilità iniziali… Attenderò le prossime “convocazioni”, sì, voglio essere ottimista!
Intanto complimenti per il Suo operato, lo zelo e l’encomiabile impegno profuso… Siete un esempio per tutti noi, ma soprattutto per gli studenti, i futuri Cittadini Attivi…

Con la presente desidero un’informazione… Oltre all’organizzazione del prossimo concorso ordinario, state lavorando anche sulle procedure di calendarizzazione del concorso straordinario per il conseguimento dell’abilitazione nella scuola secondaria
di primo e secondo grado? Da oltre un anno attendiamo… La mia non è una critica, attenzione, comprendo appieno quanto difficile sia stato il periodo che ha visto colpita anche la nostra Nazione, ma è pur vero che i nostri studenti hanno bisogno di
insegnanti presenti con continuità.

La ringrazio di cuore, le auguro un buon lavoro e Le porgo i miei più cordiali saluti.
Un precario che non vuol restare a casa, ma LAVORARE!

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