Un pedagogista è meglio di una web-cam

di redazione
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APEI – MEGLIO UN PEDAGOGISTA che aiuti e supporti educativamente le maestre nella loro grande fatica di educare, chè l’occhio freddo e sospettoso di una web-cam, costa un decimo e FUNZIONA!

L’Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani, (APEI) di fronte agli ennesimi episodi di violenza da parte di operatori negli asili (vicenda delle quattro maestre arrestate per violenza sui bambini) proprio nella scuola intitolata ad una delle più grandi pedagogiste della storia, Maria Montessori, vuole ricordare che l’amore pedagogico di Maria Montessori per il rispetto della libera crescita dell’infanzia e dell’adolescenza passava attraverso l’osservazione pedagogica scientifica dei fenomeni e dei processi educativi, valorizzando le energie interne dei bambini che dovevano trovare in un ambiente esterno, appositamente preparato, le condizioni cognitive ed affettivo-relazionali utili allo sviluppo delle potenzialità ( nebule) della mente assorbente del bambino.

L’APEI nel ribadire, come fa da anni, che “il sonno dell’educazione genera mostri e ricorso alla forza pubblica” chiede per il personale educativo in generale, e nello specifico per quello in oggetto responsabile di atteggiamenti violenti, una seria formazione permanente in ottica pedagogica perchè è la Pedagogia la scienza dell’educazione, e non altre discipline non formate allo scopo educativo. La scienza pedagogica è nata con l’umanità stessa e si occupa, ora anche alla luce delle recenti acquisizioni della neurologia, dell’accompagnamento alla crescita di tutte le età della vita nell’ambito specifico della relazione educatore-educando.
Educatori e Pedagogisti della Puglia attendono con fiducia che la regione Puglia dia applicazione ad una delle proprie leggi più avanzate in tema di educazione, ossia la legge regionale sull’Unità di Pedagogia Scolastica, che per essere realizzata dovrebbe prevedere la presenza di un pedagogista in ogni istituzione scolastica per garantire il diritto dei bambini e degli insegnanti a quel “rigore e tenerezza” – espressione di un’amorevole efficacia pedagogica – che fornisca alla relazione educatore-educando, l’autorevolezza necessaria ad una sana educazione del “bambino padre dell’uomo”, senza sfociare in abusi ed episodi violenti.

Al riguardo, l’APEI ha realizzato in alcune scuole del territorio il progetto pilota “Unità di pedagogia scolastica” con il coordinamento e la supervisione pedagogica della presidente regionale APEI Puglia Stefania Coti. Il progetto, che ha coinvolto più di mille persone tra genitori, docenti, dirigenti scolastici ed alunni, ha ottenuto consensi e risultati eccezionali e la rivendicazione della presenza di professionisti pedagogici nella scuola.

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