Un papà esorta gli insegnanti precari: unite le vostre paure e le vostre determinazioni

Di Lalla
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Ferdinando Lo Presti – Dicesi precario colui o colei che hanno una posizione instabile o comunque non sicura! Io, se mi è concesso dirlo, in questo campo sono un esperto avendo vissuto tutti i miei anni di vita consapevole e padrone della mia volontà da PRECARIO!!! Per me la certezza del posto di lavoro era sempre legata al mio impegno, ero consapevole che il mio posto lo avrei conservato solo se faticavo!!!

Ferdinando Lo Presti – Dicesi precario colui o colei che hanno una posizione instabile o comunque non sicura! Io, se mi è concesso dirlo, in questo campo sono un esperto avendo vissuto tutti i miei anni di vita consapevole e padrone della mia volontà da PRECARIO!!! Per me la certezza del posto di lavoro era sempre legata al mio impegno, ero consapevole che il mio posto lo avrei conservato solo se faticavo!!!

E anche cosi non era certo che non lo perdessi, infatti nel momento più difficile della mia vita l’ho perso!!!! e non per colpa mia ma per il fallimento della ditta per la qiale avevo lavorato ininterrottamente per 25 anni!!! (fui il primo ad entrare e l’ultimo ad uscire) E come detto prima proprio mentre avevo più bisogno (avevo due figlie da sposare e una liquidazione che non arrivava mai) niente ammortizzatori sociali, niente aiuti da nessuno !! risultato??? Partire, tornare, ripartire ritornare e cosi via per 10 lunghi anni un po a lavorare sottoposto un po per conto mio contando solo su me stesso , da me lo STATO ha sempre preso senza mai dare nulla!!!!!!

Ci sono stati momenti che ho seriamente pensato di passare lo steccato e non mi vergogno a dirlo darmi al malaffare !! me lo ha impedito solo una promessa fatta all’eta di 14 anni (quella da scout)

Di una cosa cmq sono sempre stato certo e che ho imparato molto presto sulla mia pelle fin da bambino, che se volevo qualcosa la dovevo prima desiderare con tutto me stesso, poi stabilire il percorso da fare per raggiungere quel “traguardo” e quindi ….mettere in campo tutte le mie forze e e tutta la mia determinazione per riuscirci, e non sempre le cose andavano a buon fine!!! Allora mi dovevo giocoforza rassegnare!!!! Ma…..

Queste “sconfitte“ (piccole e grandi) altro non facevano col tempo che rafforzare il mio carattere facendomi capire quanto giusta sia la massima popolare ”aiutati che il ciel ti aiuta” e quando un progetto fallisce è buona cosa costruirne un altro!!!!

Con questa consapevolezza ho sempre affrontato la mia avventura in questo mondo. Ostacoli, pastoie burocratiche e critiche esasperanti non mi sono mai mancati, (BP DIXIT ) spesso, anzi quasi sempre mi sono sentito accusare di essere una VOCE FUORI DAL CORO ma io con la caparbietà di chi e sicuro delle proprie ragioni e dei propri mezzi, ho sempre tirato avanti per la mia strada convito che il tempo avrebbe fatto giustizia premiando le capacità e le volontà dei giusti, e condannado chi gli approfittatori o chi vuole il piatto “cunsato” !!!! In questo caso il giudice supremo è la storia!!!!!! (se dico giudici. non mi riferisco a quelli con il mantello e la padella in testa che spesso si scordano di essere solo UOMINI!!!!!)

Dunque cari amici e figli “insegnanti precari” non vi affliggete e non disperate, ma soprattutto non vi sbranate tra di voi unite le vostre paure e le vostre determinazioni per combattere questa battaglia che ….preso o tardi, siatene certi, vi darà ragione e soddisfazione!

E noi poveri vecchi ormai inutili e “rincoglioniti” saremo sempre pronti (estote parati) a correre in vostro aiuto e state certi che in quel preciso momento, come per incanto i nostri “acciacchi” svaniranno e le nostre forze si moltiplicheranno per amor vostro e dei nostri amatissimi nipotini!! sostenitore delle vostre buone ragioni,anche se avverso alle vostre idee politiche mi avrete sempre al vostro fianco …..un papà!!!!

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