Un nodo blu contro il bullismo a scuola: flash mob a Torino

di redazione
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Circa 300 studenti delle scuole primarie e secondarie piemontesi hanno partecipato al Flash organizzato davanti alla Mole Antonelliana di Torino mercoledì 7 febbraio, in occasione della seconda giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo.

I ragazzi hanno formato una lunga fila tenendosi al nodo blu simbolo del contrasto al fenomeno e hanno postato sui propri canali social un selfie, accompagnato dall’hastag #iononbullo. L’iniziativa, organizzata dall’Ufficio Scolastico Regionale-Osservatorio permanente per la prevenzione dei bullismi del Piemonte, in collaborazione con la Regione Piemonte, si inserisce in un vasto programma di eventi e attività in calendario fino al 9 febbraio nelle scuole piemontesi, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti e l’opinione pubblica sui rischi legati all’uso non corretto di Internet e dei Social media. L’evento coincide inoltre con il Safer Internet Day, giornata internazionale, sostenuta dalla Commissione Europea, per promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra giovani e bambini.

Il flash mob è stato preceduto da una conferenza stampa durante la quale è stato fatto il punto sulle tante iniziative promosse nelle scuole e agenzie formative piemontesi per contrastare il bullismo e il cyberbullismo e prevenire i comportamenti a rischio. Grazie ad esempio a un bando nazionale del ministero dell’Istruzione, aggiudicato da una rete di scuole piemontesi che ha nel Liceo Scientifico Cattaneo di Torino il capofila, dal mese di novembre scorso sono stati realizzati 33 seminari formativi rivolti a studenti, genitori, docenti, dirigenti scolastici, ma anche psicologi, ed enti che a vario titolo collaborano con le scuole, per approfondire gli aspetti giuridici, didattici e psicopedagogici connessi al fenomeno. L’iniziativa, destinata a proseguire nei prossimi mesi a Torino e in altre province piemontesi, ha visto la partecipazione di 2400 persone e il coinvolgimento di diversi enti, oltre che dei membri dell’osservatorio regionale per la prevenzione dei bullismi (ASL, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Museo nazionale del cinema di Torino, Forze dell’Ordine, Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori, ecc.).

“La tematica della prevenzione dei bullismi – ha dichiarato il direttore dell’Ufficio Scolastico regionale per il Piemonte, Fabrizio Manca – è sempre stata all’attenzione di questo Ufficio Scolastico Regionale che dal 2007 si adopera per istituire e mantenere attivo l’Osservatorio permanente regionale per la prevenzione dei bullismi e la rete di scuole che ne sono il braccio operativo. E’ questa una buona pratica che vede ora una legittimazione nella L. n° 71 del 2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” con cui il nostro ordinamento giuridico si è dotato di uno strumento per permettere alle istituzioni di contrastare il cyber bullismo. L’USR Piemonte, al fine di favorire la progettualità delle scuole e guidare quella degli studenti, in particolare la Consulta degli studenti, ha organizzato fra novembre e dicembre 2017 un percorso formativo specifico avvalendosi del contributo prezioso degli enti territoriali e dei membri dell’Osservatorio: dalle ASL, alle Forze dell’Ordine all’Università.

Un percorso che ha unito l’aspetto informativo-legislativo agli aspetti metodologici. I progetti così orientati devono incrementare energia, vitalità, partecipazione, responsabilità e sviluppare una cultura orientata al positivo ed al senso critico; messaggio proprio, per altro, del Safer Internet Day 2018, Crea, connetti e condividi il rispetto: per un’internet migliore comincia con te e Seconda giornata nazionale Il Nodo Blu- le scuole unite contro il bullismo”. L’assessora alle Pari Opportunità ha voluto ricordare il lavoro svolto dall’amministrazione regionale. Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a fine gennaio una legge regionale per la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo, un testo che offre una cornice istituzionale a una serie di attività e iniziative che in Piemonte già venivano svolte con l’ufficio scolastico regionale. È molto importante che la legge preveda azioni di formazione all’uso consapevole di Internet. Al fine di prevenire e contrastare il fenomeno del cyberbullismo e di tutelare i minori dai rischi derivanti dall’utilizzo della rete internet e dei social network, la Regione promuove azioni formative, informative e di sensibilizzazione per l’uso consapevole del web e dei social network.

La Regione Piemonte inoltre mette in atto politiche di contrasto al bullismo da più di dieci anni. Il progetto Move Up è stato precursore di un problema che oggi è finalmente riconosciuto da tutta la nostra società. All’interno del Piano Triennale della legge 4 del 2016, quella contro la violenza sulle donne sono previste iniziative di raccordo con l’Ufficio scolastico regionale per la diffusione e la messa in rete degli interventi d’informazione/sensibilizzazione sulle attività dei Centri antiviolenza e sulla prevenzione del fenomeno della violenza assistita, del maltrattamento, dell’abuso sui minori e del bullismo, anche nelle sue forme virtuali o con utilizzo delle nuove tecnologie. In questa partita sarà anche importante il ruolo del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) che avrà il compito di fungere da osservatorio sul cyberbullismo e di operare azioni concrete contro il bullismo come elaborare studi, analisi e ricerche territoriali sul fenomeno e segnalare alle Autorità competenti gli episodi di cui viene a conoscenza, trasmettendo eventuali denunce ricevute. Previsto un bando annuale per attivare interventi e progetti presenti nel piano triennale di prevenzione e contrasto. Verranno investiti 200.000 euro all’anno per il triennio 2018-2020. Importante anche il lavoro che è stato operato contro ogni forma di discriminazione attraverso la legge regionale numero 5 del 2016 che prevede azioni anche con Associazioni sportive che sono uno dei principali strumenti per raggiungere i giovani.

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