Un miliardo in 2 anni per DaD, assistenza psicologica, igiene individuale. Anief: al 1° posto la sicurezza

Anief – Il Governo sta provvedendo alla ripresa dell’attività didattica in classe prevista per il prossimo mese di settembre: l’intenzione è garantire un miliardo per il biennio 2020-2021, attraverso apposito decreto con cui si intende “assicurare la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza e di garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021 in modo adeguato alla situazione epidemiologica”.

Anief ritiene importante che questi fondi vengano destinati per intero, equamente distribuiti, alle necessità di ogni singolo istituto scolastico, tenendo in debito conto il numero di plessi e di locali, oltre che di alunni iscritti e di personale annesso, che ogni scuola autonoma gestisce. Nello stesso tempo, il giovane sindacato ribadisce quanto espresso la scorsa settimana in occasione della presentazione ai sindacati rappresentativi della bozza di dieci punti prodotta dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina proprio per siglare un protocollo d’intesa per l’avvio in sicurezza del nuovo anno scolastico. Marcello Pacifico (Anief): “Sarebbe importante che le parti sociali, ad iniziare dai sindacati, abbiano anche la possibilità di dialogare con il comitato scientifico di esperti del ministero dell’Istruzione, già per lo svolgimento nella massima sicurezza degli esami di Stato”.

È in arrivo circa un miliardo per il ritorno in classe. L’importo iniziale per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, riferisce la stampa specializzata, è stato “incrementato di 331 milioni di euro nel 2020”, per cui si arriverà a “400 milioni per il 2020 e 600 per il 2021”. “In arrivo anche aiuti per il “sistema 0-6 anni” con un contributo complessivo di 65 milioni per chi gestisce in via continuativa i servizi educativi (come gli asili nido) e alle istituzioni scolastiche dell’infanzia non statali, come sostegno economico per la riduzione o mancano versamento delle rette. Il finanziamento ad istituto sarà di circa 50 mila euro per il 2020 e 70 mila euro per il 2021”.

IL TESTO IN APPROVAZIONE

Secondo quanto contenuto nel testo di bozza, le risorse dovranno essere destinati ai seguenti interventi: acquisto di servizi professionali, formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, didattica a distanza, assistenza medico – sanitaria e psicologica, servizi di lavanderia, rimozione e smaltimento di rifiuti, acquisto di dispositivi di protezione e di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, materiale, anche di consumo, in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19, interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali, acquisto e messa a disposizione di dispositivi digitali individuali e della necessaria connettività di rete per la fruizione della didattica a distanza per gli studenti, acquisto e utilizzo di strumenti editoriali e didattici innovativi.

È previsto anche l’adattamento degli spazi interni ed esterni e la loro dotazione allo svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, inclusi interventi di piccola manutenzione, la ritinteggiatura e decoro della scuola e di miglioramento degli spazi verdi, di pulizia straordinaria e sanificazione, nonché una serie d’interventi di realizzazione, adeguamento e manutenzione dei laboratori didattici, delle palestre, di ambienti didattici innovativi, di sistemi di sorveglianza e dell’infrastruttura informatica.

LA POSIZIONE DELL’ANIEF

Sul fronte della sicurezza a scuola, Anief ricorda che la figura del RLST non è ad oggi presente nelle scuole: è invece necessario introdurla, come è fondamentale che siano gli enti locali o lo Stato a dotare le scuole dei DPI, a fornire il medico competente e il personale anche per la misurazione della temperatura, a sanificare correntemente gli edifici, senza sottovalutare i fattori di rischio anche durante la presente didattica a distanza o il lavoro agile, con chiare indicazioni alle scuole che tengano conto dell’autonomia, sollevando da ogni responsabilità gli stessi capi d’istituto.

Anief, anche a questo scopo, ha inviato al ministero dell’Istruzione un protocollo di consigli, suddiviso per punti, attraverso il quale procedere su una serie di ambiti: ritorno in sicurezza, distanziamento sociale, reclutamento, riapertura plessi scolastici, premialità e valutazione del rischio, depenalizzazione, emissione di ordini di servizio, più un una serie di conclusioni su cui poterci confrontare con l’amministrazione.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANIEF

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “l’obiettivo della macchina organizzativa che si occupa della tutela della salute degli alunni e del personale è quello di riprendere solo in presenza di condizioni che garantiscano la piena sicurezza di tutti coloro che sono presenti, a qualsiasi titolo, nelle nostre 8mila scuole. Sia in occasione, il mese prossimo, della maturità 2020, sia a settembre, quando dovrebbero rientrare tutti gli studenti e docenti. Ecco perché chiediamo di rivedere i rapporti alunni-docenti per classe, con il limite di 15 allievi, mettendo mano agli organici del personale docente e Ata, procedendo subito ad un piano straordinario di reclutamento, senza obbligare i collaboratori scolastici la responsabilità della sanificazione che è invece di competenza del personale esterno”.

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